[RECENSIONE] NON PERDIAMOCI DI VISTA - FEDERICA BOSCO - GARZANTI


Buongiorno Sognalettori,
oggi vi parlo di un libro recente, un libro che già dal titolo e dalla copertina attira l'attenzione, soprattutto perché è scritto da un'autrice che è una garanzia.
"Non perdiamoci di vista" di Federica Bosco, pubblicato dalla casa editrice Garzanti.

Federica Bosco è una certezza per i lettori. Ogni suo romanzo diventa un bestseller grazie al passaparola inarrestabile. Un’autrice da oltre un milione di copie vendute, fonte inesauribile di nuove storie e nuovi, indimenticabili personaggi.
Non perdiamoci di vista parla a tutti noi. Parla a tutte le generazioni. Perché il valore dell’amicizia non ha età. Perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati fermi ad aspettare che succedesse qualcosa, per paura o per inerzia. Ma la vera magia è rischiare, qualunque cosa accada.
Federica Bosco, scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e vari manuali di self-help. È stata finalista al premio Bancarella 2012 e il suo romanzo Pazze di me è diventato un film diretto da Fausto Brizzi.



IL ROMANZO


Titolo: Non perdiamoci di vista
Autore: Federica Bosco
Data di uscita: 7 Ottobre 2019
Genere: Narrativa italiana contemporanea
Pagine: 288, cartonato


È l’ennesimo 31 dicembre, e Benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via Gonzaga, gli stessi amici che, negli anni Ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di Peter Pan.
Ma quello che, a distanza di trent’anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l’aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell’era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime.
Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L’inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.

In fin dei conti non eravamo cambiati; continuavamo ad aspettarci qualcosa dalla vita, qualcosa di spettacolare e unico che prima o poi sarebbe arrivato.

I mitici anni 80/90!!!!
L'autrice Federica Bosco porta alla luce un sacco di meravigliosi ricordi di quei tempi che anch'io ho vissuto da bimba e da adolescente! Le compagnie numerose, sempre unite "nel bene e nel male", come la compagnia di amici di Betta, la protagonista.
Piccoli mondi contrapposti tenuti saldi da un legame sottile e indissolubile che si chiama amicizia ...o forse abitudine?!

Betta è fisioterapista, ha 46 anni, è sposata e ha due figli, Vittoria e Francesco. Un matrimonio che ha unito due ragazzi della compagnia che si rivela alla fine una scelta forse non ponderata a sufficienza... Tutto ciò che sembra favola e poesia fa i conti, infatti, con una separazione apparentemente indolore.

Non c'erano state lacrime o terapia di coppia, ormai eravamo fratello e sorella da troppo tempo e sapevamo tutti e due che la fiamma era morta e sepolta e niente avrebbe potuto rianimare un cadavere.

La madre di Betta, Leontine, è una donna di polso, rigida e severa ma ha un cuore grande! Le ricorda ogni giorno quali sono le giuste "regole di vita" così da poter trasmettere anche ai ragazzi insegnamenti positivi.
Betta, nel caos dell'esistenza, non si accorge però che per Vittoria e Francesco la separazione sta portando conseguenze negative; in un periodo così delicato come l'adolescenza , basta un attimo per cadere nel tunnel del bullismo!

Che mestiere ingrato il nostro. E pensare che lo avevamo scelto. Li metti al mondo con un amore assoluto, folle, strabordante che ti travolge e ti stravolge.... Ma quando non sono più sotto il tuo totale controllo fanno di tutto per staccarsi da te con uno strappo più doloroso di quello della nascita.

Iniziano così una serie di inevitabili conflitti tra Betta e l'ex marito che portano all'esasperazione...
Fino a quando accade qualcosa di emotivamente forte. Eccolo di nuovo, il primo amore, quello che non si scorda mai, quello che fa venire le famose farfalle nello stomaco!
Nicolò ritorna nella vita di Betta ed è anche lui divorziato con figli, lavora a Londra e ha una passione veramente ossessiva per il lavoro, senza contare gli infiniti problemi economici del padre che si porta sulle spalle.
Le emozioni sono le stesse di un tempo come se il loro fuoco non si fosse mai spento!

La difficoltà, lo ammetto, era quella di recuperare il mio equilibrio perduto. Perché ogni volta che si varca la soglia del conosciuto e si entra in quel territorio liquido e altamente infiammabile che è il corteggiamento, tornare indietro è impossibile.

L'improvvisa grave malattia di uno dei componenti più gettonati della compagnia porta a riflettere e a rimescolare le carte della propria esistenza, soprattutto dopo la visione di un particolare video che fa ingoiare verità crude e amare, così forti da far "rinascere a vita nuova" tutti quanti!

L' autrice ci regala un romanzo molto realistico, vicinissimo ai giorni nostri. Una storia dove alcune di noi, come donne e mamme, potremmo ritrovarci.
Pagine di libro come finestre aperte alla nuova tecnologia e al modernismo che si contrappongono al passato e ai vecchi valori, nella realtà, mai passati di moda!
Ho apprezzato parecchio la figura della madre di Betta, mamma dura ma dal cuore morbido, che attende pazientemente, sino alla fine, la "crescita interiore" della figlia!

Sai cosa credo? Che a volte il destino ci mette davanti a delle prove terribili proprio perché possiamo sopportarle e, in quel modo, possiamo essere d'aiuto ad altri!

Libro realistico e profondo


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