[RECENSIONE] COSA FARESTI SE - GABRIELE ROMAGNOLI - FELTRINELLI


Buongiorno Sognalettori!
Oggi vi pongo una domanda particolare: vi siete mai sentiti in difficoltà davanti ad una scelta?

Sto per parlarvi di un libro che mi ha fatto completamente dimenticare il mio ruolo da lettrice e che, in qualche modo, è riuscito a farmi sentire inconsciamente al centro della storia.
Ad ogni pagina, paragrafo e frase sentivo di dover compiere una scelta; un libro così coinvolgente che ci chiama in causa anche quando gli eventi narrati sono anni luce lontani dalla nostra realtà quotidiana; un libro che scava nell’inconscio del nostro essere.

Si tratta di COSA FARESTI SE di Gabriele Romagnoli, edito Feltrinelli.


Gabriele Romagnoli è nato a Bologna nel ’60 ed è un noto scrittore e giornalista.
È un inviato a New York del quotidiano La Stampa e ha diretto Rai Sport dal 2016 al 2018. Scrive su Repubblica e Vanity Fair e collabora con quotidiani e periodici come Diario e Avvenire.
Nel 2004 è uscito il suo primo romanzo, L'artista, con cui si è aggiudicato il Premio Garda. Ha scritto successivamente Il vizio dell'amore, Solo i treni hanno la strada segnata, Un tuffo nella luce e reportage come Domanda di grazia. Ha un forte interesse per il racconto di viaggio, come possiamo notare in Non ci sono santi, itinerario attraverso l'Italia che giornali e TV non riescono a raccontare, e Solo bagaglio a mano, in cui trolley e valigie ridotte all'osso divengono metafore di una società in continuo movimento.
Tra i suoi libri più recenti troviamo Senza fine (2018) e la nostra #sognavventura Cosa faresti se (2021).


IL ROMANZO


Titolo: Cosa faresti se
Autore: Gabriele Romagnoli
Data di uscita: Maggio 2021
Genere: Narrativa contemporanea italiana
Pagine: 192

Cosa faresti se, nel tempo breve di una giornata o di un attimo, dovessi scegliere fra due alternative, ognuna critica, ognuna in grado di ridefinire l’idea di te stesso, di cambiare il destino tuo e altrui?
Una scelta irresolubile eppure necessaria, come quella di Laura e Raffaele, una coppia che desidera adottare un figlio e si ritrova a decidere in poche ore – una lunga, interminabile notte – se accogliere una bambina gravemente malata. O come quella di Adriano, che scopre da un video sul cellulare che il figlio, dopo aver preso in prestito la sua auto, ha investito un uomo senza fermarsi a prestare soccorso. Adriano, che da quando ha perso la moglie e il lavoro è incapace di decidere qualsiasi cosa, esce di casa per cercare fuori da sé, un passo dopo l’altro, una risposta: denunciare il figlio o costituirsi al suo posto per salvarlo? Mentre solo un istante viene concesso a Giovanni, il tassista Urano 4, per prendere la risoluzione più importante.
Seguendo quale ragionamento o intuizione, quale concezione del mondo e di sé, questi e gli altri personaggi, tutti sottilmente connessi fra loro, potranno compiere una scelta nell’arco di sei giorni e ripresentarsi insieme, nel settimo, per il giudizio finale? Nel divario fra essere autentici ed essere giusti temono di perdersi, perché ci sono nell’esistenza di ciascuno “deviazioni improvvise, circostanze inattese, scelte improbabili” davanti alle quali è impossibile quanto necessario farsi trovare pronti.
Un romanzo teso, coraggioso, in cui Gabriele Romagnoli sonda la coscienza dei suoi personaggi e attraverso le loro storie ci interroga, risveglia domande che ci costringono ad affrontare il buio e il caos dentro di noi, sollecita i dilemmi morali che ci rendono umani. Cosa faresti se, ti chiede a ogni bivio.
Avrebbero conservato verità differenti sulla decisione di quella notte, nessuna sarebbe sembrata loro innocente. Nessuna lo era.



Un romanzo, sette vite, una marea di bivi da superare.
Quanti di noi si sono ritrovati dinanzi ad una scelta delicata dalla quale sarebbe dipeso il resto della nostra vita?

È quello che succede alla prima coppia, Laura e Raffaele, che non potendo avere figli scoprono che l’unica bambina che possono adottare è affetta da una sindrome che la porterà alla morte.
Adottare e rischiare di affezionarsi e starci male o non adottare e vivere col rimpianto?
Io penso che l’avrei adottata, ma non nego che avrei avuto paura.
Come diceva Sara nelle nostre indagini (QUI), la scelta è di coppia e bisogna comunque rispettare i pensieri e le preoccupazioni della persona che abbiamo accanto.

Voi che fareste?
Scrivetelo nei commenti!


È scritto davvero molto bene: fluido, impeccabile, coinvolgente.

Devo ammettere che le prime pagine mi sono pesate un po’ perché la coppia in questione, pur di prendere una decisione a mente lucida, fa di tutto per distrarsi e temporeggiare (e la cosa mette abbastanza ansia!

Insomma: un libro che ci pone dinanzi agli ostacoli più imprevedibili e ci aiuta a conoscere meglio noi stessi e le nostre insicurezze.

Se volete mettervi in gioco, questo è il romanzo giusto.

Alla prossima Sognavventura!


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