[REVIEW PARTY] LA CORTE DI NEBBIA E DI FURIA - SARAH J. MAAS - MONDADORI




Buongiorno Sognalettori!
Oggi il Diario di un sogno partecipa al Review Party di un libro molto atteso e freschissimo di stampa (esce proprio oggi in tutte le librerie fisiche e digitali! 😊), un libro che ha riscosso molto successo nella sua versione originale ma che scommetto otterrà anche tradotto in italiano.
Sto parlando di “LA CORTE DI NEBBIA E FURIA” secondo volume dopo l’attesissimo “LA CORTE DI ROSE E SPINE” dell’autrice americana Sarah J. Maas, pubblicato in Italia dalla casa editrice Mondadori.Vi lascio qui il link della mia recensione del primo libro qui  e del Blog Tour qui, in modo da darvi una rinfrescata alla memoria (qualora le aveste lette)… ma anche per far recuperare chi non avesse ancora avuto modo di leggerle.
Pronti alla lettura? E aspetto anche un commento con i vostri pensieri sotto al post, grazie!😉

Sarah J. Maas, laureata in Scrittura creativa, è una giovane scrittrice americana di fantasy. Ha esordito nel 2010 con “Il trono di ghiaccio”, primo romanzo della saga omonima, scritto quando aveva sedici anni e inizialmente pubblicato in una piattaforma di self-publishing, dove divenne in breve tempo un vero e proprio fenomeno di popolarità.
Per Mondadori ha pubblicato anche “La Corona di mezzanotte”.








IL ROMANZO


Titolo: La Corte di Nebbia e Furia
Autore: Sarah J. Maas
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Genere: Narrativa | Fantasy
Pagine: 622


Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla.
Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera.
E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo.
Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian.
E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.



Sono passati 3 mesi dalla fine del libro precedente, ovvero dalla Liberazione di tutti i Fae dal Regno Sotto la Montagna, e le cose sono cambiate davvero per tutti, in particolar modo per la protagonista Feyre. Lei ha dovuto adattarsi, con non poche difficoltà, al suo nuovo corpo immortale – corpo che le è stato donato dai 7 Signori Supremi delle sette Corti – come dono per l’enorme sacrificio che lei ha dovuto affrontare pur di sconfiggere la malefica Amarantha e liberare finalmente tutti dalla schiavitù e dalla crudeltà.

Feyre non era altro che una ragazzina umana a malapena maggiorenne quando tutto è cominciato, ma quello che ha affrontato nel primo libro ha dato enorme prova di come lei sia decisamente più forte di quanto tutti si aspettassero, lei stessa compresa!
Peccato che tutte le durissime prove e le tremende sofferenze passate si trascinino nella mente e nel cuore di Feyre anche ora che ha un corpo immortale con un cuore umano, soprattutto perché l’agghiacciante Amarantha torna a farle visita ogni notte negli incubi più terribili che Feyre possa fare, incubi che la tengono sveglia costantemente e che la fanno deperire pian piano, a furia di vomitare anche la bile.
Il suo intenso e logorante senso di colpa si mischia alla gratitudine che tutti le dimostrano e agli sguardi riverenti che le rivolgono, ma per il suo cuore e la sua coscienza nulla è più vivido davanti ai suoi occhi di ciò che è stata costretta a fare, del sangue che ha visto versato e che non smette di scorrere nei suoi ricordi, i quali sono talmente tormentati da straziare addirittura la realtà dei suoi incubi…

Conoscevo il viso che mi fissava. Conoscevo quegli occhi grigio-azzurri, i capelli fra castano e oro, la bocca carnosa e gli zigomi affilati. Conoscevo le orecchie che si arcuavano delicatamente, gli arti che erano stati affusolati e potenziati, le imperfezioni umane che erano state attenuate e coperte da un sottile bagliore immortale. Conoscevo il vuoto, la disperazione, la corruzione che trapelavano da quel viso. Non mi tremarono le mani mentre puntavo la lama. Mentre afferravo la spalla dalle ossa sottili e guardavo quel volto odiato: il mio.

Ora però che è tornata alla vita nel mite clima di Prythian, Feyre è al sicuro con il suo amato Tamlin Signore Supremo della Corte di Primavera, e nonostante sia enormemente felice e grata di ciò, non può fare a meno di sentirsi al contempo braccata e rinchiusa in una dimora lussuosa, una dimora che aveva imparato ad amare almeno quanto il suo padrone, una dimora che però ora le sta stretta, ma così stretta da farla sentire imprigionata…
Tamlin vuole saperla in totale e completa sicurezza e la vuole proteggere ad ogni costo, anche ora che la nemica più cattiva è stata sconfitta, soprattutto ora che i traditori che si erano nascosti durante la supremazia di Amarantha potrebbero rispuntare come funghi.
Tamlin ama enormemente la sua Feyre, ma proprio per questo (o forse perché ha smesso di dimostrarglielo?) non le lascia fare nulla, nemmeno fare una cavalcata in libertà o dare una mano con la ricostruzione del villaggio di Prythian, dove gli abitanti stanno ricostruendo tutto alacremente… peccato che l’unica cosa che la vecchia Feyre avrebbe amato di più fare (dipingere) sia quello che ora la nuova Feyre non riesce nemmeno ad immaginare – ma è anche la sola cosa che Tamlin le concederebbe di fare.

E come se tutto il tormento interiore non bastasse, c’è una nuova presenza alla Corte di Primavera, Ianthe Somma Sacerdotessa oltre che Nobile dei Fae Maggiori e amica di infanzia di Tamlin. A lei è stato affidato il compito di organizzare le nozze dei Signore Supremo con Feyre, ed è lei che si era assunta l’onore di venerare Feyre e Tamplin come se fossero due divinità nuove di zecca. Ianthe è stata un enorme aiuto e sostegno per Feyre in questi tre mesi, indirizzandola e guidandola dall’abbigliamento, alle acconciature, alle procedure eleganti delle varie cerimonie che si sono susseguite nella corte; è stata per Feyre quello che più si potrebbe avvicinare ad una amica… ma nonostante ciò, non sa cosa Feyre provi davvero in cuor suo, e di sicuro non si mette nei suoi panni.
Ianthe è bellissima e importante, è venerata e amata da tutti, a maggior ragione dai Fae di sesso maschile, grazie alla sua spiccata fama di essere un’amante focosa ma pronta a cambiare continuamente partner.

Tutti pensano solo a cosa sia giusto fare, a cosa sia più doveroso, più oneroso e più elegante per la fama del regno, ma nessuno prova nemmeno a mettersi nei panni di Feyre, la quale di colpo si sente chiusa in una gabbia dorata e costretta ad incarnare un ruolo che non sente suo, quello di Moglie del Signore Supremo della Corte di Primavera.
Nonostante l’inquietudine che la turba costantemente, Feyre non può che assecondare i preparativi alle nozze, ma quando sta per giungere il momento fatidico lei si sente quasi soffocare e implora aiuto nella sua mente, aiuto che giunge totalmente inaspettato da colui che per più di tre mesi non solo non si era fatto sentire, ma che pareva quasi avesse scordato l’accordo che la legava a lui: Rhysand Signore Supremo della Corte della Notte.
La sorpresa è talmente inaspettata per Feyre da lasciarla sbigottita e non può nemmeno immaginare quanto quella apparizione improvvisa le cambierà la vita, mischiando ulteriormente le carte in tavola di un destino che per lei pareva già segnato.

È così che Feyre inizia a fare la conoscenza della Corte della Notte e della dimora di Rhysand, il quale si dimostra molto gentile, elegante ed anche un po’ piacione, con tutti i complimenti e le lusinghe che continua a farle: che sia solo per il divertimento nel vederla in imbarazzo o… che ci sia dell’altro dietro? Piano piano infatti Rhys cercherà di conquistarsi la fiducia di Feyre, donandole due abilità preziosissime di cui lei era ancora sprovvista, il saper leggere e scrivere e la capacità di alzare degli scudi per schermare e proteggere la sua mente.
Come ben sapete, Feyre ha sempre avuto un caratterino caparbio e difficile da domare, ma Rhys non si lascerà abbattere dalle rispostacce e dalle continue frecciatine con le quali Feyre cerca di rimanere sulle sue, in modo ostinato e cocciuto… ma nonostante ciò, avrà modo di fare la conoscenza di altre persone molto legate a Rhys, ovvero Morrigan (Mor) unica parente superstite della famiglia di Rhys, i due Illyrian e compagni di fatiche Cassius, Azriel e la misteriosa e quasi inquietante Amren.
Di loro Rhys si fida ciecamente e pian piano anche Feyre imparerà a conoscerli e a capire di chi si possa fidare, chi le sia sinceramente legato e chi invece voglia sfruttare la sua nuova forma come un’arma, come un mezzo per arrivare a scopi tutt’altro che nobili.

Inoltre piano piano Feyre inizierà ad abituarsi anche alla sua nuova sistemazione, al suo nuovo scopo e alle sue nuove abilità, a partire dal magnetico e misterioso tatuaggio di ghirigori che le salgono su braccio sinistro dalla punta delle dita fino al gomito, quel tatuaggio così singolare che non simboleggia solo un patto con Rhys, ma è molto, molto di più….

Sospirando dal naso, distesi le dita. La mia mano destra era disadorna, liscia. Una perfetta mano da Fae. Voltai verso l’alto il palmo sinistro; le spire di inchiostro scuro che mi coprivano le dita, il polso, l’avambraccio fino al gomito sembravano assorbire l’oscurità della stanza. L’occhio inciso al centro pareva osservarmi, calmo e astuto come quello di un gatto. La sua pupilla a fessura era più dilatata di qualche ora prima. Come se si adattasse alla luce, al pari di ogni occhio normale. Lo fissai accigliata. Un cipiglio per chiunque mi potesse guardare attraverso quell’occhio.

Lasciarsi andare non è cosa facile per nessuno, a maggior ragione se la tua vita è stata stravolta svariate volte come quella della giovane protagonista, ma forse anche le persone più diffidenti possono imparare qualcosa da chi si dimostra gentile e leale con loro, e tutto ciò che Feyre inizia a scoprire e conoscere stando accanto a Rhys si rivela interessante, istruttivo ed una continua scoperta.

«La natura delle Corti Stagionali» rispose «è collegata ai loro Signori Supremi, la cui magia e la cui volontà le mantiene immerse in un’eterna primavera o inverno o autunno o estate. È sempre stato così: una specie di strana stagnazione. Ma le Corti Solari – quelle del Giorno, dell’Alba e della Notte – hanno una natura più... simbolica. Con tutta la nostra potenza, neanche noi possiamo alterare il percorso o l’energia del sole. Tè?»
Non posso svelarvi di più della trama di questo secondo libro della saga, ma vi assicuro che non vi annoierete nemmeno un secondo tra le sue pagine, proverete emozioni inaspettate e colpi di scena assieme alla protagonista (voce narrante del libro) dall’inizio alla fine e soprattutto divorerete il libro un capitolo dopo l’altro!
Non fatevi spaventare dal numero di pagine, perché la scrittura di Sarah J. Maas è talmente coinvolgente che vi catturerà e vi lascerà col fiato sospeso… tanto da desiderare con impazienza l’uscita del libro seguente! 😉

Come lo è stato il primo libro, anche questo è stato per me una grandissima scoperta: i personaggi protagonisti sono gli stessi, ma la storia si rivoluziona, i personaggi evolvono e cambiano, tutto quel che creava il mondo magico del libro precedente viene stravolto in questo secondo libro, ma stravolto in un modo totalmente coinvolgente ed accattivante!
Se già il primo libro era riuscito a conquistarsi la mia fiducia di lettrice accanita, questo secondo è riuscito doppiamente nell’intento perché è riuscito a creare uno sviluppo addirittura più inimmaginabile, ad incuriosirmi ancora di più coinvolgendomi però in modo assolutamente piacevole come lo è stato col primo libro, e forse anche di più… visto che ho potuto avere la conferma di qualche piccola mia sensazione che mi era balenata in mente leggendo il primo libro, in modo velato…
Quindi sì, consiglio vivamente sia il primo libro, che questo secondo!! 😉

Nuove sfide si presentano per la protagonista, nuovi alleati e…nuovi poteri, nuove avventure e nuovi pericoli… insomma non avrete proprio modo di annoiarvi!!
Insomma se non si era ancora capito, anche questo primo libro della serie ACOTR mi ha lasciata piacevolissimamente colpita ed in maniera assai stuzzicante sia per le tematiche trattate, che per la scrittura di un’abilissima autrice, la quale sono certa saprà ancora stupirci e coinvolgerci…
E proprio per questo ora sono impaziente di poter leggere anche i prossimi libri, di poter assaporare le prossime descrizioni, di far scorrere i miei occhi sui prossimi capitoli e di avventurarmi sempre più nei misteriosi territori delle Sette Corti, dei sette Sovrani Supremi, e delle innumerevoli creature fatate che la fervida mente dell’autrice è stata in grado di creare.
E voi siete pronti a vivere nuove avventure assieme all’indomita, temeraria e sempre più intraprendente protagonista? Allora non vi resta che procurarvi i primi due libri e attendere l’uscita dei due seguenti. 😊 Vi lascio un piccolo indizio…

La serie A Court of Thorns and Roses infatti è composta da:
1. A Court of Thorns and Roses (“La Corte di Rose e Spine” pubblicato da Mondadori il 19 Marzo 2019)
2. A Court of Mist and Fury (“La Corte di Nebbia e Furia” - pubblicato da Mondadori il 18 Giugno 2019)
3. A Court of Wings and Ruin (“La Corte di Ali e Rovina” – a Settembre 2019 in Italia)
3.1 A Court of Frost and Starlight (ancora senza titolo - presto in Italia)

     

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