[RECENSIONE] INDOVINA CHI È L'ASSASSINO - CLAIRE McGOWAN - NEWTON COMPTON EDITORI



Buongiorno Sognalettori,
oggi ho scelto di parlarvi di "INDOVINA CHI È L'ASSASSINO" di Claire McGowan, pubblicato da Newton Compton Editori, che ringrazio moltissimo per il file digitale in anteprima. 📖 😉

Claire Mc Gowan è nata nel 1981 in un piccolo villaggio irlandese, in cui l’evento più eccitante mai accaduto è stato trovare delle mucche che si riposavano in mezzo alla strada.
È autrice dell’acclamata serie crime con protagonista Paula Maguire.
Scrive anche romanzi al femminile con lo pseudonimo di Eva Woods.
Per saperne di più: www.ink-stains.co.uk


IL ROMANZO



Titolo: Indovina chi è l'assassino
Autore: Claire McGowan
Data di uscita: 7 Ottobre 2021
Genere: Narrativa Straniera Contemporanea
Pagine: 352

Doveva essere la rimpatriata perfetta: sei amici dell’università che si ritrovano dopo vent’anni. L’ospite, Ali, ha la vita che ha sempre voluto, una carriera di cui andar fiera e uno splendido marito, che è il suo ragazzo di allora. Ma quella notte succede qualcosa di scioccante e imprevedibile.
La sua migliore amica Karen, infatti, rientrando in casa dal giardino, lancia un’accusa scioccante che scuote i presenti. Sanguinante e sconvolta, afferma di essere stata aggredita dal marito di Ali, Mike. Ali deve prendere una decisione immediata: a chi credere? Al suo sconcertato marito o alla sua migliore amica? La versione dei fatti di Mike è completamente diversa da quella data da Karen, quindi uno dei due sta mentendo, ma chi? E perché?
E così, appena dopo aver rievocato i bei tempi passati, Ali si rende conto che ci sono ricordi oscuri rimasti sopiti per decenni, misteri per i quali qualcuno sarebbe disposto a uccidere.


Il libro si presenta con una bellissima ambientazione iniziale. La rimpatriata di un gruppo di amici che non si vedono da vent’anni, dai tempi dell’università.
Questo genere di situazione è generalmente caratterizzato da risate, tanto cibo e tanti bei ricordi.

Mike e Ali mettono a disposizione la loro casa per ospitare gli amici anche per la notte. La serata perfetta insomma, ci sono tutti i presupposti per trascorrere un weekend in relax con una buona compagnia.
Purtroppo la serata non si conclude nel migliore dei modi, perché Karen, la migliore amica di Ali, arriverà ad un certo punto della notte, palesemente ubriaca, sconvolta e sanguinante, accusando Mike di averla violentata.

Karen singhiozzò, sembrava che l’avessero privata perfino della voce. E prima che la mia mente traditrice avesse anche solo il tempo di pensare per favore, non dircelo, ce lo disse.
«Mi ha violentata. Mi ha violentata».
Anche Jodi era lì, in piedi con la caffettiera in mano, il bollitore che brontolava, e fu lei, non io, a trovare il coraggio di porle la domanda: «Chi, Karen? Che cosa significa?».

Sarà da quel momento in poi che verranno alla memoria i veri ricordi del periodo universitario, che riporterà alla luce tanti eventi e risvolti, sepolti dal tempo. Si scateneranno inevitabilmente le indagini, le paure e le diffidenze che ovviamente rovineranno quello che doveva essere uno spensierato weekend tra vecchi amici.
Purtroppo qualcosa viene a galla, qualcosa successo tanti anni prima tra il gruppo di studenti.
L’amicizia, gli amori, i tradimenti e tanto alcol fanno da sfondo alla serata cosi come fu vent’anni prima…

Cadde il silenzio quando realizzammo chi altro c’era nello scatto, sullo sfondo, con i capelli biondo ossigenati che le ondeggiavano lungo la schiena.

Per buona parte del libro non ho fatto altro che chiedermi il motivo della scelta di questo titolo, perché non vedevo nessun morto.

La lettura diventa così, sempre più coinvolgente e non si può che essere catturati dalla curiosità di andare avanti per capire cosa sia successo realmente a Karen la sera della cena.
Il ricordo di una sera di tanti anni prima riaffiora scatenando inevitabilmente il dubbio su delle domande che non hanno mai avuto una risposta, fino ad arrivare ad un epilogo ben costruito e, forse, inaspettato.

Ho letto con piacere questo libro, stando sempre attenta a tutti i segnali che l’autrice semina durante la narrazione, che si presenta scorrevole e con dei personaggi ben definiti nelle loro caratteristiche psicologiche.

Un thriller coinvolgente, ben scritto e per chi come me ama il genere, non può che scatenare il ragionamento, perché l’unica domanda non può che essere… chi è l’assassino?


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