[REVIEW PARTY] LA CASA SUL MARE CELESTE - TJ KLUNE - OSCAR MONDADORI FANTASTICA


Buongiorno Sognalettori!
Oggi, in occasione del Review Party dedicato, vi parlo di “LA CASA DEL MARE CELESTE” di TJ Klune, pubblicato da Oscar Mondadori Fantastica nella collana Fabula, che ringrazio molto per la copia digitale del libro! 📖 😊

TJ Klune, ex liquidatore per una compagnia di assicurazioni e autore, fra le altre cose, della serie "Green Creek", ha vinto il Lambda Literary Award per Into This River I Drown. Lui stesso queer, Klune crede nell'importanza di una rappresentazione precisa e positiva delle persone queer nelle storie.
Instagram: tjklunebooks
Twitter: @tjklune
Goodreads: T.J. Klune
IL ROMANZO


Titolo: LA CASA SUL MARE CELESTE
Autore: TJ Klune
Data di uscita: 13 Luglio 2021
Genere: Narrativa Straniera Contemporanea | Fantasy
Pagine: 396

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile.
Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto.
Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.

Un’incantevole storia d’amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.


Linus Baker ha 40 anni, è un assistente sociale e da ben diciassette anni lavora come impiegato per il DIMAM (Dipartimento della Magia Minorile), assicurandosi che i bambini dotati di poteri magici siano ben accuditi, cresciuti in istituti appositi, lontani dai “normali”.
Quel che differenzia il signor Baker dagli altri assistenti sociali è il fatto che lui faccia il suo lavoro con assoluta scrupolosità seguendo assiduamente le regole, ma soprattutto che lo ami e lo fa in modo empatico, assicurandosi davvero che i bambini abbiano delle buone cure e che siano al sicuro, seppur cercando di lavorare con distacco, cioè senza affezionarsi ai bambini che incontra col suo lavoro.

La vita di Linus Baker trascorre molto tranquilla e monotona, e oltre al suo lavoro – al quale dedica la maggior parte del suo tempo – vive da solo in una piccola casetta assieme alla sua gatta Calliope, gatta un po’ dispettosa che però gli fa compagnia, oltre ai suoi amati dischi in vinile.
Linus è un uomo molto solo, soffre di pressione alta, ha una vita molto stressante (anche per colpa della sua Supervisore capo la tremenda signorina Jenkins) e, un po’ per l’età, un po’ perché gli piace mangiare, ha iniziato ad avere un girovita piuttosto tondeggiante che lo mette un po' a disagio.

La sua quotidianità non potrebbe essere più prevedibile di così (pioggia in testa compresa, visto che scorda perennemente di portarsi dietro l’ombrello), fino a quando un giorno riceve una convocazione improvvisa dai piani alti: deve andare immediatamente negli Uffici della Suprema Dirigenza perché gli è stato affidato un compito di livello 4 di segretezza, talmente segreto che non viene svelato totalmente nemmeno a lui!
E se all’inizio Linus sembra titubante, si rende immediatamente conto di non avere alternative: è obbligato a partire col treno l’indomani all’alba per dirigersi sull’isola di Marsyas, dove sorge un orfanatrofio misterioso che ospita alcuni bambini assai speciali.
La cosa che è richiesta al signor Baker, oltre alla massima serietà e riservatezza, è che soggiorni sull’isola per un mese e che scriva dei dettagliatissimi rapporti settimanali in cui segnali tutto, anche la più piccola cosa sospetta.

Era parecchio tempo che Linus Baker faceva il suo lavoro. E sì, gli riusciva anche bene. Vantava un buon pensiero analitico, riusciva a notare minuscoli indizi che agli altri sfuggivano. Ecco perché, pensò, avevano scelto lui per quella missione.

 Partire con così poco preavviso non gli risulta per nulla facile, e i dubbi che attanagliano Linus sono molti… sia perché è costretto a portarsi dietro anche la gatta, sia perché lui, un tipo così abitudinario, non si sente per nulla a proprio agio ad affrontare imprese che non possa organizzare con largo anticipo!

Solo una volta giunto a Marsyas infatti apprenderà che i bambini che vivono sull’isola sono sei e che hanno caratteristiche assolutamente insolite e… pericolose!
Talia, Lucy, Phee, Sal, Chauncey e Theodore saranno un’enorme sorpresa per Linus… ma lo sarà anche il direttore Arthur Parnassus!!
Per non parlare poi della presenza assidua e illuminante di Miss Zoe Chaperwhite… che sarà di grande aiuto al nostro protagonista per capire non solo le regole dell’isola, ma anche come siano davvero i sei bambini.
Ben presto infatti Linus comprenderà che fare il proprio lavoro con distacco è un bene, ma che bisogna anche guardare i piccoli per chi sono realmente, non solo per quello che sanno fare…

La donna scosse il capo. «Non è… Lucy non è come se lo immagina. Nessuno di loro lo è.» […] «Non possono essere peggio, perché nessuno di loro ha qualcosa che non va. Sono solo bambini.»

 Ogni bambino infatti è dotato di grandissime capacità magiche, ma soprattutto di grandissima vitalità e sentimenti così veri e puri che possiedono solo i bambini. Tutti i bambini del mondo.
Le giornate più limpide e assolate sull’isola circondata dal mare più azzurro che Linus abbia mai visto inizieranno da principio con non poche difficoltà, ma una conquista che lui potrà guadagnarsi presto sarà quella di aprire gli occhi molto più di quanto abbia mai fatto in vita sua.

«[…] A prescindere dalla sua provenienza, rimane sempre un bambino. E io mi rifiuto di credere che il destino di una persona sia scolpito nella pietra. Noi siam più delle nostre origini.»
«E più della somma delle nostre parti.»

“La casa sul mare celeste”
racconta una storia fantastica piena di spunti di riflessione e di empatia, e mette il lettore di fronte ad una narrazione scorrevolissima che cattura l’attenzione fin dalle primissime righe.
L'avventura del protagonista, infatti, ti prende fin dall’inizio, sia per il fatto che Linus Baker sia un uomo semplice e buono, sia perché ogni cosa che faccia, è fatta con grande giudizio, stando sì attentissimo alle regole, ma soprattutto mettendoci molto cuore.
Perché Linus mette sempre in primo piano i bambini – i diretti interessati – in ogni ispezione, pertanto per lui sarà normale entrare presto in empatia pure con gli abitanti di quella casetta sul dirupo che invece in tanti odiano e guardano con disprezzo, paura ed ignoranza.

«Certe volte» osservò il signor Parnassus «i pregiudizi sporcano i nostri pensieri quando meno ce l’aspettiamo. Ma riconoscendolo possiamo imparare qualcosa, diventare persone migliori.»

Sebbene la storia abbia una solida base fantastica, si può tranquillamente paragonare alla realtà vera e propria, dato che i concetti più importanti che TJ Klune ha voluto mettere in risalto si basano sui sentimenti e sulle differenze che caratterizzano sì le persone (a prescindere che siano magiche o meno), ma che in fondo sono solo caratteristiche nelle quali identificarsi in parte… ma che, essendo parziali, non descrivono appieno l’essenza totale di ogni essere vivente.
E ho trovato numerosi punti in cui il mio animo di lettrice (ma anche la mia umanità) si sono sentite parte della storia: non si deve mai giudicare gli altri, proprio come è tremendo sentirsi giudicati da chi non ci conosce. E la saggezza di alcuni personaggi del libro (abbiate pazienza ma non vi posso spoilerare chi siano 😅) mi è piaciuta moltissimo, in particolare in frasi come questa:

Trovo che la nostra percezione delle cose subisca l’influenza di quanto ci è stato insegnato. Fin da quando siamo bambini ci viene detto che il mondo è fatto in un certo modo e ci sono delle regole.

Un romanzo con descrizioni accattivanti e azzeccate, con punti commoventi e altri divertenti, che ti trasporta in un’avventura piena di riflessioni e tanta umanità.

Non saprei indicare un target preciso di lettori a cui consigliare questo libro, proprio perché penso che sia un libro per tutti i gusti e adattissimo a tutte le età: una buona dose di attenzione, educazione, delicatezza ed empatia fa sempre bene a tutti e non c’è un limite per questi aspetti; più se ne possiede, migliori persone si è.
Perciò se volete regalarvi dei bei momenti, se volete aprire ancora di più le vostre vedute, e se avete piacere che anche qualcuno a voi caro faccia lo stesso, non esitate a leggere “La casa sul mare celeste”… non ve ne pentirete!! 😉

P.S.= aspetto anche i vostri pareri sotto al post! 😊

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