[RECENSIONE] I GIORNI DEL GIUDIZIO - SABINA COLLOREDO - RIZZOLI


Buongiorno Sognalettori,
e buon inizio settimana! Oggi ho deciso di parlarvi di “I GIORNI DEL GIUDIZIO” di Sabina Colloredo, pubblicato nella Collana ARGENTOVIVO dalla casa editrice Rizzoli, che ringrazio molto per la copia cartacea del libro! 📖 ☺️

Sabina Colloredo è una delle voci più amate della letteratura per ragazzi. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e hanno ricevuto numerosi premi. Con i suoi lettori ha un legame speciale di parole intrecciate attraverso lo spazio. Per loro e per le sue figlie, ogni giorno si sveglia, beve il caffè e inizia a scrivere.


IL ROMANZO


Titolo: I giorni del giudizio
Autore: Sabina Colloredo
Data di uscita: 23 Febbraio 2021
Genere: Narrativa italiana contemporanea | Ragazzi, Collana ARGENTOVIVO
Pagine: 324

Annina è fortunata: è nata in una famiglia bene della Milano anni Sessanta, suo padre ha un lavoro importante e sua madre è una donna vivace ed eccentrica, pronta ad appassionarsi alle grandi cause. Ha anche un fratello gemello, Ettore, che non potrebbe essere più diverso da lei ma a cui è legata in modo viscerale da un legame che niente può dissolvere.
Quando nel 1967 si iscrive al Liceo Classico Carducci, Milano è percorsa dalle avvisaglie del 1968 e per lei, figlia di un ex partigiano nata in una famiglia progressista, sarà inevitabile appassionarsi alle rivendicazioni di libertà e uguaglianza che agitano la società italiana. Da quel momento, la vita di Annina – i rapporti con i compagni di scuola, la scoperta della sessualità, la lotta contro la discriminazione femminile, le difficoltà di comunicazione in famiglia – si intreccia strettamente con la sua militanza politica, portandola sempre più vicina a quello che sembra un passo inevitabile: entrare in clandestinità e partecipare alla lotta armata. Divertente e allo stesso tempo profondo, questo romanzo racconta con tenerezza la vita di una generazione che ha attraversato uno dei momenti più complicati della storia recente italiana, e il prezzo che ha dovuto pagare per aver creduto nei propri ideali.


È il 1967 e la storia narrata in questo romanzo si svolge in una Milano in fermento per i continui ed imminenti cambiamenti storici.

La protagonista è Annina, una ragazzina all’ultimo anno delle scuole medie, che – assieme al fratello gemello Ettore – vive in una bella villa con la famiglia benestante:
il padre (ex partigiano) è un uomo importante ed è quasi sempre via per lavoro,
la madre possiede un’indole un po’ rivoluzionaria ed anticonformista e la fissa per la libertà individuale,
La Marina, la ragazza che si occupa della casa (cucina, lava, stira, cuce, pulisce ed è anche un supporto morale), vive con loro ed è originaria della Valtellina.

Nonostante la famiglia sia abituata agli agi economici, il clima famigliare non è dei più normali, perché i due genitori hanno idee diverse, come pure sono totalmente diversi i due gemelli… fortuna che a mediare ci sia La Marina, di qualche anno più grande di loro, che si dà un gran da fare in casa sia con le faccende domestiche che dispensando consigli.

Se da una parte Ettore è “fissato con la morte”, dall’altra Annina sta cercando di capire il suo posto nel mondo. Non è facile essere sorella di Ettore e figlia di suo padre… e di sua madre.
Annina infatti è sempre stata studiosa e benvoluta dai compagni di scuola, ma imparerà presto quanto il fatto di essere benestante e soprattutto con una madre che le impone le proprie scelte anche sul vestiario, sia tutt’altro che un punto a favore!

“Il preside mi fece un cenno e io lo seguii con il cuore in gola. Ettore ed io dovevamo vestirci come gli altri studenti, in modo adeguato e rispettoso del luogo in cui ci trovavamo. Ascoltai la ramanzina a testa bassa, cercando di nascondere le nappine a foglia di marijuana che ciondolavano dal colletto della casacca.”

Annina inizierà ben presto a perdere le amicizie a cui era abituata… ma a farne altre forse più preziose (come Rossana figlia della “portinaia” Carmela), ed anche a capire quanto avere delle idee proprie ed un modo di pensare e di agire “fuori dalle righe” sia difficile…

Era complicato essere contro chi ti era contro.

Sebbene la madre avesse dei piani per i suoi due figli, entrambi sceglieranno qualcosa di diverso: iscriversi alle superiori in istituti che non erano quelli previsti è una sfida ed una decisione singolare per i due gemelli, che iniziano a prendere strade completamente diverse, in tutto e per tutto.
Annina deciderà di sua spontanea volontà di iscriversi al liceo classico vicino casa, allontanandosi maggiormente dal fratello e dalle idee della famiglia.
A scuola infatti avrà modo di fare delle nuove conoscenze che la indirizzeranno su una strada che non si sarebbe mai immaginata: Elettra (compagna di banco) e Veronica Tandem (la più bella, intelligente ed ammirata della scuola, pienamente impegnata nelle rivolte studentesche e nella difesa dei diritti delle donne).
Annina inizia presto ad interessarsi sempre più sui diritti, sulla rivoluzione, sull’emancipazione femminile, sul partito comunista, sugli ideali, sulle sommosse… diventando presto molto più realista e concreta di quanto non fosse mai stata prima.
Anche se all’inizio non ci capisce molto, da studiosa e diligente com’è, inizia immediatamente a studiare, a leggere, ad informarsi, ascolta chi ne sa più di lei e riflette molto, rafforzando le proprie idee ed accalorandosi di giorno in giorno. A discapito della sua fama da “primina del ginnasio” e del buon nome della sua famiglia.

Annina però non è l’unica che si butta a capofitto nelle idee politiche: Ettore inizia presto ad avere idee di stampo filofascista, ribelle in una famiglia antifascista, e a pagare le conseguenze del suo spirito contestatore, impulsivo e combattivo.
Ma se da Ettore ce lo si poteva anche aspettare (avendo sempre avuto un carattere fumantino), nessuno avrebbe potuto immaginarsi quanto Annina si sarebbe interessata alla politica!
Durante il passare degli anni, vedremo appunto Annina (voce narrante della storia), descrivere non solo gli episodi della sua vita piena di cambiamenti dell’età e scolastici, ma anche – e soprattutto – legati agli interessi rivoluzionari della società di quel periodo.
La protagonista si trasformerà presto da ragazzina ingenua a ragazza coraggiosa, informata, con le idee chiare e una gran voglia di fare, almeno in campo attivista.

Loro avevano pagato con la vita per ciò che io avevo avuto gratis e senza sforzo. Istruzione, lavoro, un futuro. Pagavano sempre loro. I più miserabili, i reietti. E venivano dimenticati in fretta.
“Ma io non voglio dimenticare” scrissi quella sera sul diario di scuola a grandi lettere.

Tra alti e bassi e difficoltà di ogni genere, Annina vede passare alcuni anni talmente intensi di tutto e di più da perdere ad un certo punto la bussola, e chiedersi se davvero ne valga la pena e se tutto il suo impegno sia davvero ripagato o no, a confronto con gli altri suoi coetanei tutt’altro che interessati alla rivoluzione.
Gestire una sorta di “vuoto” non è facile, soprattutto per una come lei che si butta con anima e nei propri ideali.

Le persone si rifanno una vita, ricominciano da capo ogni volta, ostinate come formiche, ottuse come ingranaggi di un sistema che li nutre e li uccide con la stessa fermezza. Ma io no. Io cominciavo a capire, intravedevo quel filo che ordinava una tela tempestosa che ci avrebbe avvolti come un sudario, come lo vedeva papà e come non lo vedevano mamma ed Ettore che cantavano insieme Chi non lavora non fa l’amore di Adriano Celentano e Claudia Mori e non facevano che commentare su quanto fossero belli e bravi quei due.

Con uno stile semplice e diretto, talvolta a tratti leggermente ironico, Sabina Colloredo ha scritto un libro che vede come protagonista un’adolescente che evolve rapidamente, soprattutto a causa del contesto socio-politico nel quale vive.

Questo suo racconto “un po’ fuori dagli schemi” non è un classico libro per ragazzi come si potrebbe pensare, perché infatti, sebbene con un linguaggio facile, spiega molti fatti storici davvero intensi degli anni tra il ’67 e il ’70. E lo fa con la naturalezza degli occhi di una ragazzina che cresce velocemente, che si butta a capofitto in ciò che crede, anche a costo di andare controcorrente e di fare quello che gli altri non si aspettano da lei, creandosi un po’ terra bruciata attorno a sé.
Annina si riscoprirà più forte, cocciuta e tenace di quanto non si sarebbe mai aspettata, e lo farà provando sulla propria pelle tante avventure e disavventure spesso più grandi di lei.

Ammetto che non sono molto esperta di storia moderna, visto che a scuola per un motivo o per l’altro era quella parte che veniva trattata a fine anno molto di fretta “perché sempre in ritardo col programma” e che di conseguenza non veniva approfondita né spiegata bene, anzi! Già la parte della Seconda Guerra Mondiale spesso veniva solo a malapena accennata… ma in effetti la Storia è una materia talmente ricca di fatti che – qualora la si voglia studiare bene – ha davvero un saaaaaaacco di cose da dover studiare e comprendere. Motivo per cui le sole nozioni acquisite in classe non bastano ed è bene informarsi, come ha fatto la curiosa Annina.

Nell’arco di una manciata di anni (presenti nel libro) sono successe talmente tante cose in Italia e nel Mondo, che apprezzo come l’autrice sia riuscita nell’impresa di spiegare in modo chiaro e semplice fatti ed avvenimenti tutt’altro che semplici.

Certo, è stata una lettura inaspettata perché non sono solita leggere libri così pregni di storia, attualità e rivoluzione, ma ho apprezzato molto l’agilità con la quale Sabina Colloredo si è destreggiata nella narrazione e nella realizzazione del libro, suddiviso in capitoli assolutamente interessanti e scorrevoli.

Buona lettura!

2 commenti

  1. Carissima Lara,
    mi spiace aver letto solo ora la bella recensione che hai scritto per il mio romanzo.
    Non avevo avuto la segnalazione dall'ufficio stampa, con rammarico.
    Ma i fili poi si annodano sempre, le persone se devono, si incontrano, come raccontate voi nella bella descrizione del vostro blog.
    Complimenti. Complimenti per il gran lavoro che fate per promuovere la lettura, interessare nuovi lettori, tessere sinergie. Spero di conoscervi, prima o poi. Vi auguro cose bellissime. E se volete contattarmi per pensare a qualcosa insieme, io sono qui. Per questo romanzo o qualsiasi altro dei miei, o altro ancora. Un carissimo saluto. Sabina Colloredo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Sabina, ho letto solo ora questo splendido commento, che dimostra proprio quanto l'amore per la lettura e la scrittura lavori per vie traverse e meravigliose, e giunga alle persone giuste nei momenti più inaspettati... È stata davvero una graditissima sorpresa per me leggere queste, non capita tutti i giorni di ricevere un riscontro diretto dagli autori, e ne sono onorata!
      Grazie di cuore per aver speso tempo nella lettura della mia recensione, per aver osservato con così tanta attenzione il blog e per la disponibilità così preziosa offertaci, davvero!
      Allora spero proprio che ci sia presto occasione per risentirci e chissà, magari anche incontrarci prima o poi,
      ricambio il carissimo saluto,
      grazie ancora!!

      Lara Milano

      Elimina