[REVIEW PARTY] FIORE DI SANGUE - CRYSTAL SMITH - MONDADORI




Buongiorno Sognalettori!
Anche oggi il blog torna ad avere come protagonista un libro fresco fresco di stampa, un libro che sicuramente catturerà la vostra attenzione sia per il titolo che per la cover molto suggestiva… e che, assieme ad altri blog, abbiamo deciso di festeggiarne la pubblicazione creando un doppio appuntamento: Blog Tour + Review Party... ed oggi c’è l’ultima tappa, dedicata al Review Party.

Il libro è “FIORE DI SANGUE” dell’autrice statunitense Crystal Smith, pubblicato in Italia dalla casa editrice Mondadori, che ringraziamo moltissimo per averci fornito il file per la lettura in anteprima.

Crystal Smith è una scrittrice, fotografa e artista che fin da giovanissima – complice una famiglia di voraci lettori – ha sviluppato un amore profondo per le storie. Vive nello Utah insieme al marito e ai due figli.

Vi lascio i link delle tappe precedenti, in modo che possiate assaporare appieno l'evento:

Prima tappa
Seconda tappa
Terza tappa
Quarta tappa ➡️
 in questa tappa trovate i Personaggi



IL ROMANZO


Titolo: Fiore di sangue
Autore: Crystal SMith
Data di uscita: 14 Gennaio 2020
Genere: Narrativa contemporanea | Fantasy
Pagine: 276


Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un’istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest’ultimo e il suo regno.
Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un’esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l’oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia.
Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l’esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.

Fiore di sangue è un romanzo dalle tinte deliziosamente cupe, un fantasy nel quale si intrecciano sensualmente magia, amore e intrighi.




Il libro “Fiore di sangue” (il cui titolo originale è “Bloodleaf”) è un libro nato dalla fantasia di Crystal Smith, la quale ha saputo narrare un racconto denso di avventura, magia, sotterfugi, sentimenti e adrenalina, una storia dalle tinte cupe e spesso color sangue, condita con il giusto mix di colpi di scena e sofferenza.

Questo libro è il primo di una serie, ma vi assicuro che può benissimo essere letto singolarmente, perché è composto da una trama ben strutturata con un finale che può essere considerato tale. Certo, volendo si può sempre lasciare la fantasia a briglie sciolte alla fine di ogni libro che si legge, ma in questo caso fidatevi di me: potete leggere “Fiore di sangue” godendovelo dall’inizio alla fine senza preoccuparvi del poi.
Ma ora vi parlo del libro.

La protagonista è Aurelia di Renalt, una giovane principessa di 17 anni che porta sulle spalle un compito doppiamente importante: se da una parte è destinata a sposare il principe del regno vicino – il regno di Achlev – per portare la pace tra i due regni (a prescindere dal fatto che questo matrimonio l’abbiano deciso i suoi genitori quando lei era ancora in fasce… e che non abbia mai visto di persona il principe Valentin de Achlev), dall’altra deve imparare a gestire i poteri speciali che possiede fin dalla nascita, poteri magici che non sono per nulla ben visti dagli abitanti del suo regno.
Nel regno di Renalt infatti ogni minimo sentore di magia, stregoneria o anche qualsivoglia stranezza viene condannato dal Tribunale, un’istituzione spietata che punisce con la pena di morte chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. E appunto a causa del Tribunale, Aurelia viene mal vista dagli abitanti di Renalt perché considerata “strana”…
Aurelia ha la capacità di vedere le anime dei defunti e può parlare con loro:

Anche se il passaggio tra la vita e la morte mi dava sempre la nausea, dovevo testimoniare. Dovevo vedere. Il corpo di Mabel era immobile adesso, ma attorno a lei l’aria scintillava. Era una strana esperienza osservare un’anima districarsi dal cadavere, sfilarsi di dosso quell’involucro grottesco nello stesso modo in cui una donna raffinata si libera di un mantello pieno di fango. Quando emerse, suo figlio l’attendeva e lei gli andò incontro. Non appena si toccarono scomparvero, via dal confine verso qualunque luogo esistesse al di là, oltre il mio sguardo.

Inoltre Aurelia ha imparato da suo padre e dalla vecchia Onal a creare intrugli e pozioni con le varie erbe per fare infusi adatti a guarire e ad alleviare le sofferenze. Suo padre ed Onal infatti hanno sempre visto il lato buono delle erbe e delle piante curative, ma da quando il Tribunale ha iniziato a condannare a morte chiunque tenti anche solo minimamente di fare qualcosa di strano, hanno dovuto agire di nascosto, e sempre di nascosto hanno insegnato alla piccola Aurelia quello che conoscevano… almeno fino a quando lei aveva 10 anni.
Dopo un grave incidente, che ha coinvolto la morte del re, Aurelia ha continuato a coltivare le sue conoscenze da sola, leggendo qua e là qualche pagina strappata dei libri che riusciva a recuperare e a custodire gelosamente, in ricordo dell’amato padre. Come anche, da allora, custodisce gelosamente un bracciale con pendenti preziosi che le aveva regalato lui prima di morire.

Aurelia, inoltre, è la prima Principessa di Renalt dopo quasi due secoli di regno… o per lo meno la prima della quale i regnanti non si siano sbarazzati in segreto al momento della nascita.
Per non parlare poi dello strano colore delle sue iridi, che dall’azzurro tende all’argentato, e anche solo questo dettaglio la rende “strana” agli occhi della gente e del Tribunale. Nonostante la sua famiglia sappia bene quanto Aurelia sia buona e che le dicerie sul suo conto siano solo malignità infondate, coloro che le sono più vicini non possono che cercare di proteggerla in tutti i modi.

Primo fra tutti, Kellan Greythorne, 20 anni, tenente del reggimento reale e guardia del corpo della principessa Aurelia: la sorveglia in modo assolutamente attento, non perdendola mai di vista con i suoi occhi castani dallo sguardo determinato, un fisico atletico e ben allenato al combattimento e adatto a fare la guardia del corpo. Kellan è anche un ottimo amico per Aurelia, che lo considera un ragazzo assolutamente affidabile, forte, avventuroso che si impegna nel suo lavoro con molta dedizione, è concreto e pratico, si è sempre fidato soltanto di quel che può vedere e toccare, e l’ha sempre difesa a spada tratta, anche a costo di mettere a repentaglio la propria vita.
Spesso in groppa ad una meravigliosa cavalla bianca Empyreana di nome Falada, allevata da lui personalmente fin da quand’era una puledra e con la quale ha un’intesa talmente forte che è come se parlasse la sua lingua, Kellan non perde occasione per vegliare sulla principessa… e lo farà a tutti i costi.

Chi erano i lupi? Il Tribunale? I cittadini che pensavano che fossi una strega? Quelli che mi odiavano solo perché non volevano l’unificazione dei due regni? Ero circondata da nemici, vivi e morti. E io non volevo morire... Avevo ancora troppo da fare. Un’idea cominciò a prendere forma in un angolo della mia mente, una sorta di piano d’emergenza nel caso in cui la situazione fosse precipitata.

Quando però il Tribunale mette alle strette il destino della famiglia reale, Aurelia è costretta ad affrettare le pratiche perché venga celebrato al più presto il suo matrimonio combinato con il principe di Achlev, ma non può immaginare tutto ciò che sta accadendo di nascosto, non conosce i piani malvagi di coloro che tramano alle spalle della famiglia reale, né chi stia architettando i piani diabolici per impedire che le cose vadano per il verso giusto.
E vi assicuro che da qui in poi ne succederanno di tutti i colori, compresi inaspettati colpi di scena!!

Un altro elemento molto rilevante nella trama di “Fiore di sangue” è la presenza di una pianta particolarissima, magica ed unica: la Sanguifoglia, le cui foglie hanno proprietà misteriose ed i petali bianchi del fiore di sanguifoglia può persino cambiare le sorti delle persone, se utilizzati nel modo giusto…

Dentro c’era un blocco di legno accuratamente intagliato, con tre nicchie grandi quanto un ditale. Le prime due erano vuote, ma la terza conteneva una piccola capsula di vetro che a sua volta conteneva un tesoro. Non era difficile da distinguere, perfino attraverso il suo rivestimento di acqua e vetro: un petalo di purissimo bianco a forma di punta di freccia, come un cuore lungo e stretto, non più grande di un’unghia. Un petalo di sanguifoglia, detto anche fiore di sangue.
Quasi tutti nelle nostre terre conoscevano la sanguifoglia, la pianta velenosa che cresce solo sui campi di battaglia o sul terreno dove è stato versato del sangue, ma nessuno parlava mai del suo fiore. L’avevo visto citato solo in alcuni dei miei libri nascosti nell’altare. Un fiore magico. Una cura miracolosa. Si diceva che fosse in grado di guarire qualunque ferita, di prevenire qualunque febbre; ma la sanguifoglia fioriva solo quando il sangue veniva versato per la seconda volta sulle sue foglie nauseanti e assetate. E questo significava che per ogni vita salvata dal fiore, due erano state perdute.

Potrei parlare ancora della trama del libro, ma non vorrei fare troppi spoiler, pertanto vi consiglio nuovamente di andare a leggere le altre tappe del blogtour prima di tuffarvi appieno della lettura di “Fiore di sangue”.

Come vedete, già fino a qui ce n’è molta di carne al fuoco, e vi assicuro che ne succedono davvero tante dall’inizio alla fine! La protagonista verrà messa a dura prova su vari fronti e in più momenti del libro non tutto è solo come appare a prima vista…
Pertanto se vi piace rimanere col fiato sospeso, se vi piace immergervi nella lettura di una storia avvincente ed emozionante, se amate le storie dove realtà e fantasia si mischiano, se vi piace leggere libri dove la protagonista è una ragazza giovane con la testa sulle spalle che sa dare ascolto al suo cuore tanto quanto al suo istinto, se vi piacciono le narrazioni dal ritmo incalzante e scorrevole...
...beh, questo libro fa proprio al caso vostro! 😊

Io non conoscevo l’autrice né la versione in lingua originale prima di approcciarmi alla lettura di questo volume, tuttavia ne sono rimasta così piacevolmente colpita che ora non vedo l’ora che escano i due libri seguenti!!

Ed ora non mi resta che augurarvi una Buona Lettura e aspetto commenti, pareri ed impressioni di voi Sognalettori che seguite sempre con affetto il nostro blog.

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