[RECENSIONE] FRAGILI OMICIDI PER UN COMMISSARIO - NEVIO GALEATI - CLOWN BIANCO EDIZIONI


Buongiorno Sognalettori,
oggi vi parlerò di una raccolta di racconti ambientati prevalentemente nella mia amatissima Ravenna. Si tratta di “Fragili omicidi per un commissario” di Nevio Galeati, edito Clown Bianco, casa editrice con la quale cominciamo la nostra collaborazione proprio da questo romanzo.
Nevio è un giornalista (ha lavorato per L’Unità, Repubblica ed Il Resto del Carlino) ed è il direttore artistico del Festival GialloLuna NeroNotte, dedicato alla letteratura di genere (Festival che seguiremo molto da vicino…).


IL ROMANZO


Titolo: Fragili omicidi per un commissario
Autore: Nevio Galeati
Data di uscita: 26 Settembre 2019
Genere: Narrativa italiana | Racconti | Gialli
Pagine: 171


Un raccolta che si legge come un romanzo, in cui ogni racconto è un capitolo dell'amicizia e della collaborazione tra Michele D'Arcangelo, lo "sbirro", e Luca Corsini, l'investigatore privato. Dalla prefazione di A. Fassio (autrice de Il Giallo Mondadori): Cinque racconti. Cinque storie venate di malinconia come si conviene al noir classico. Il filo rosso che unisce tra loro i vari racconti è la storia di una amicizia virile. Luca Corsini, investigatore privato, e Michele D'Arcangelo, dirigente della Mobile di Ravenna, sono amici di vecchia data. L'uno con la propensione a cacciarsi nei guai, l'altro con una gastrite frutto di tutti gli anni passati a fare lo sbirro. Personaggi di chiara ispirazione noir, con illustri predecessori, da Sam Spade per Corsini a Maigret per D'Arcangelo. L'uno con il gusto raffinato per la musica, l'altro accanito fumatore di toscani. Entrambi con un gran fiuto per le indagini. I nostri due protagonisti si muovono in un universo di strade bagnate dalla luce dei lampioni e dalla nebbia che azzera le distanze e disorienta. Si parla di Ravenna ma la Ravenna di "bella presenza", quella dei mosaici e della tomba di Dante, non compare.



Di questo piccolo grande romanzo, composto da cinque racconti noir, colpisce il rapporto di amicizia al maschile fra Luca Corsini, investigatore privato, e Michele D’Arcangelo, dirigente della squadra mobile di Ravenna.
L’uno calmo ma abituato ai guai, l’altro rigoroso e stanco della carriera lavorativa. Un’amicizia datata e duratura che si snoda fra le trame delle storie legandole l’una all’altra.

Gli argomenti trattati in questi brevi racconti sono attuali, come la prostituzione e gli omicidi commessi per vendetta e per solitudine, e sono espressi con chiarezza e semplicità.

 La scrittura di Galeati è scorrevole ed è capace di suscitare quella curiosità che ti obbliga a finire almeno un racconto prima di chiudere il libro.

Da ravennate vi confesso che la cosa che più mi è piaciuta e mi ha catturata di questi racconti è stata l’ambientazione, più che realistica. Ad ogni pagina mi sembrava di essere insieme ai protagonisti, a spasso per le vie di Ravenna.
Perché Ravenna è davvero così: selciati sconnessi, sampietrini, nebbia e umidità.
Da Ravenna si percorre la strada che arriva fino a L’Avana, e lungo questo percorso quello che troviamo è violenza, violenza nuda e cruda, fino alla morte.

 Per i nostri protagonisti sarà importante capire il perché: perché si arriva ad uccidere? Per i soldi? Per le donne?

 Ogni racconto è stato una sorpresa, e vi consiglio di leggere questo libro il prima possibile per dirmi se anche per voi è stato così.


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