[REVIEW PARTY] BLU D'INCHIOSTRO - ISABELLA VINCI



Buongiorno Sognalettori! Come state?
Inizio questo Agosto parlandovi di un libro di cui vi avevo accennato qualche giorno fa, un libro che ho avuto modo di scoprire e leggere grazie ad un Review Party al quale ho deciso di partecipare a nome del blog. Il libro è “BLU D’INCHIOSTRO” di Isabella Vinci.
Trovate la presentazione del libro con alcune citazioni qui.

Vi lascio qualche informazione sull’autrice, prima di parlarvi del libro, ma come al solito sotto al post aspetto i vostri commenti! 😉 E se vi siete incuriositi, che ne direste se decidessi di intervistare l’autrice del libro? Avete qualche domanda da porle?

Isabella Vinci è una Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva, dottoressa in Psicologia e Salute e dottoressa in neuroscienze cognitive e riabilitazione psicologica.
Ama leggere e scrivere, e da questo libro si capisce bene. Come mai? Non vi resta che leggerlo per scoprirlo! 😉


IL ROMANZO



Titolo: Blu d'inchiostro
Autore: Isabella Vinci
Data di uscita: 27 Luglio 2019
Genere: Narrativa contemporanea | Romance
Pagine: 220
Prezzo ebook: 1,99 €


"Caro amico lontano, ho pensato a lungo a cosa scriverti, a come risponderti. Sono confusa e arrabbiata ed è il momento più brutto della mia vita, ma ho capito una cosa. Non so più chi sei e forse non l'ho mai davvero saputo. Sono giunta a questa decisione. Non ti scriverò più."
Gabriele, affamato della più piccola briciola di vita al di fuori dell'ospedale. Sofia è la ragazza che ama e che non ha mai visto, con cui si scrive fin da quando è bambino, mentre lui è la colonna portante di lei, sua guida nei momenti più bui, suo migliore amico e sua anima gemella. Si può amare così intensamente qualcuno che non ha mai incontrato? Qualcuno che l'ha spinta a vivere davvero, a viaggiare, a sperimentare e a inseguire il suo sogno. Anche se quel qualcuno si ostina a non volerla incontrare in una camera sterile di un triste ospedale. Sofia è convita che nessuno avrà mai il suo cuore come lo possiede Gabriele, finché non si scontra letteralmente con Leonardo, misterioso, a tratti freddo come il ghiaccio, taciturno e bello come un dio dannato, sembra portare il peso del mondo sulle sue spalle. E arriva un momento in cui ha bisogno di chiarezza e di un contatto reale, perché ha bisogno di capire. Perché se Gabriele le ha insegnato qualcosa, in tutti quegli anni di fitta corrispondenza fatta di lettere, email e messaggi, è che la speranza non muore mai. Non importa quanto questa sia pericolosa e possa toglierle tutto in un singolo istante. Non le resta che smettere di sperare e iniziare a seguire la strada che le indica il cuore. Sempre che non sia troppo tardi.


Come si vede bene sia dal titolo che dalla copertina, il libro ha come tema principale la scrittura, ma non la scrittura in generale, proprio la conoscenza che si porta avanti per anni con gli “amici di penna”, quella che – in un periodo in cui non esisteva internet a metterci lo zampino ad ogni piè sospinto – era l’unico modo per mantenere in contatto due persone che abitavano lontano, ma che si volevano bene.
Chi di voi ha mai scritto delle lunghe ed appassionate lettere piene di racconti, di notizie e anche di battute ai propri amici di penna? Io l’ho fatto! Ero una grande scribacchina fin da piccola! 😉 e ho perso il conto di quante penne, fogli, buste, foto, regalini e via dicendo io abbia usato per spedire le mie lettere alle mie amiche lontane, alcune conosciute di persona, altre mai incontrate se non attraverso quelle meravigliose, preziose e magiche lettere che arrivavano per posta e che attendevo con tanta emozione ogni volta che rientravo da scuola. Forse un po’ per questo, leggendo la sinossi di questo libro, mi ci sono identificata e ho deciso all’istante che l’avrei letto.
Certo, io scrivevo alle mie amiche, ma anche la protagonista di questo romanzo ha iniziato a scrivere ad un amico di penna che non aveva mai conosciuto, ma che ha avuto modo di scoprire piano piano e di affezionarglisi al punto tale da considerarlo una presenza importante e “reale” nella sua vita quotidiana.

Ma voi aspettate trepidanti qualche informazione in più, esatto? Vi accontento subito.
Sofia Rinaldi è figlia unica e all’età di 8 anni ha iniziato a scrivere ad un amico di penna, Gabriele Sacco, due anni più grande di lei. La loro corrispondenza, nata forse come un gioco tra bambini, è diventata via più assidua, più importante e duratura di quanto si sarebbero mai immaginati, visto che abitano così lontani e non si sono mai incontrati di persona. Quello che all’inizio poteva essere qualche foglio singolo di chiacchiere più banali, si è trasformato in confessioni, consigli, battute e sostegno l’uno per l’altra tanto da renderli così uniti e così vicini anche con il passare degli anni. Soprattutto per il fatto che Sofia fin da piccola fosse una bambina un po’ chiusa che faceva fatica a fare amicizia, e Gabriele invece costretto in ospedale dall’età di 4 anni a causa di una rara malattia.
Il loro legame probabilmente è come una finestra nel mondo per Gabriele, che la invoglia a leggere i libri che ama lui, ovvero quelli di fantascienza, ma allo stesso tempo la incita ad aprirsi di più, a vivere al meglio, ad esplorare il mondo, a vivere appieno le situazioni che la vita le offre, supportandola in ogni cosa che fa, anche e soprattutto nei momenti brutti.

«Se dovessi dipingere di un colore la tristezza, quale useresti?»

Per Sofia infatti Gabriele rappresenta un ragazzo buono, ironico, certo un po’ testardo e cocciuto, ma decisamente un ottimo ascoltatore, un confidente, una persona su cui contare ed un Amico con la A maiuscola. E sebbene non si siano mai incontrati ancora, si sono mandati qualche foto, un po’ timidamente, dove lei ha potuto scoprire i capelli castani chiari, gli occhi verdi ed il fisico magrolino di Gabry, e lui ha potuto scoprire il sorriso spontaneo e sincero di Sofia, quel sorriso che lui tanto si immaginava e che lo ha decisamente colpito nuovamente una volta visto in foto.
È per quel sorriso che Gabry ce la mette tutta a rendere migliori le giornate della sua Sofy, è per quel sorriso che lui si sveglia la mattina e affronta le durissime giornate chiuso tra le pareti della sua stanza in ospedale, è per quel sorriso che lui continua a respirare a pieni polmoni e a viaggiare con la mente e con la fantasia. Lui sa benissimo quanto lei sia importante per lui, ma non sa quanto lui sia fondamentale per lei, e non può capire quanto conti per lei incontrarlo, fosse anche per 5 minuti, ma guardandosi negli occhi…
A Sofia non basta più sentirlo vicino solo attraverso la carta, non le basta più avere un amico così caro e così lontano che non può abbracciare come invece può fare con la sua fedelissima e migliore amica Alice, ha bisogno di sentire la sua voce e di andare oltre ad una amicizia per corrispondenza. Ma Gabriele non vuole proprio acconsentire a questo incontro, non vuole concedere a Sofia questo piccolo ma importante desiderio, anche a costo di farla arrabbiare…

Non ti scriverò più. Se lo meritava, perché lui non era altro che una creatura vuota, riempita solo di effimeri commenti scritti. Era fatto di carta. E non meritava di essere trattato in maniera diversa. Ma se gli toglieva l’inchiostro, che ne sarebbe stato di lui? Cosa sarebbe diventato adesso? Gabriele non lo sapeva. Era stanco. Era incredibilmente stanco.
Ma come si sa, la vita mette sempre alla prova ogni persona, e non sempre cocciutaggine, coraggio, sincerità e comprensione vengono viste reciprocamente allo stesso modo, alcune sfumature che per uno sono decisamente importanti, per l’altra potrebbero essere motivo di sofferenza, di “non-voglia-di-conoscersi-meglio”… e se è difficile capirsi e chiarirsi faccia a faccia, figuriamoci se non c’è la possibilità di guardarsi nemmeno negli occhi…

Erano passati diciotto anni di corrispondenza, di amicizia e di amore. E Gabriele pretendeva davvero che le bastassero venti minuti perché lei cancellasse tutto quanto? Venti minuti potevano davvero disfare diciotto anni di vita condivisa? Era vero che l’avevano condivisa solo a distanza, ma cosa contava la distanza fisica se quella tra le anime era nulla? E lei lo sapeva, lo sapeva nel profondo di se stessa, in ogni sua singola fibra.
Le cose nella vita di Sofia, ormai cresciuta e diventata una studentessa universitaria, si complicano ulteriormente quando, involontariamente, investe un ragazzo che cade dalla moto, un ragazzo che non appena si toglie il casco si dimostra un ragazzo davvero bellissimo, misterioso e allo stesso tempo intrigante, Leonardo.
Leonardo è alto, biondo, con gli occhi verdi, uno sguardo magnetico, un fisico atletico e muscoloso ed ha un carattere tanto diretto quanto cupo, tanto impulsivo quanto leale…
Ma chi è Leonardo? E perché la guarda in quel modo? Cosa nasconde? E perché Sofia sente di esserne attratta nonostante non sappia nulla di lui e a tratti percepisca il suo volerla tenere lontana?

Del resto Leonardo era sempre stato così. Un ciclone impetuoso, veloce, terribile e bellissimo, che sconvolgeva tutto il paesaggio, sconquassava la sua vita e poi spariva. Eppure stavolta lei era esattamente al centro del ciclone.
Ho scelto di partecipare a questo Review Party perché sono stata istintivamente rapita dal titolo del libro, dalla copertina e soprattutto dalla trama.
Ho iniziato a leggerlo pagina dopo pagina, divorandolo molto velocemente, incuriosita dalla storia e dalle motivazioni che hanno tenuto in piedi una corrispondenza per così tanti anni, oltre alla curiosità di scoprire e conoscere meglio i protagonisti del libro.
Mi sono tuffata letteralmente nel vivo della storia, emozionandomi, arrabbiandomi, commuovendomi e anche facendomi qualche risata assieme ai personaggi, e vi assicuro che è stata per me una lettura decisamente piacevole e positiva, fino alla fine, una lettura che mi ha fatto riflettere e sognare, una lettura che ha soddisfatto le aspettative che mi ero posta fin da quando ho visto per la prima volta la copertina e letto la sinossi.
Certo, ci sono alcune domande che mi sono rimaste in sospeso, come ad esempio il sapere come si siano conosciuti davvero Sofia e Gabriele… Sicuramente non è rilevante per la storia, ma la mia curiosità da lettrice pignola avrebbe voluto saperlo, anche se fosse stato spiegato brevemente… ma nulla vieta che io lo possa chiedere direttamente all’autrice, no? 😉

Una piiiiiccola cosa che mi ha lasciata un pizzichino di amaro è la presenza di numerosi errori di battitura, qualche parola scritta due volte di fila, qualche congiuntivo mancante e qualche consecutio temporum errata… ma penso siano frutto di qualche svista, di qualche errore involontario magari dettato dalla foga dello scrivere dell’autrice o dalla distrazione della stanchezza quando è stato scritto quel determinato paragrafo, no? Questo non lo so, ho letto il libro nella versione “copia da blogger”, e spero che la versione definitiva sia stata riletta, rivista e corretta nei vari refusi. Lo spero perché il libro merita!
Perché è questo l’unico aspetto “negativo” che ho scovato in questa lettura, per il resto il libro l’ho trovato davvero intenso, accattivante, toccante, interessante, dolce, legato alla scrittura e alle emozioni forti e vere, ai legami veraci e al destino.
Blu d’inchiostro è un libro commovente e la storia ben strutturata, quindi un libro il cui esito è decisamente positivo, a parere mio! 😊
Non è per nulla un libro stucchevole né smielato, è un libro che bilancia nelle giuste dosi i momenti dolci, quelli tristi, quelli divertenti e quelli commoventi, è una storia che mi ha catturata e rapita durante la lettura e che consiglio molto piacevolmente.
E lo dico senza spoilerare nulla, ma vi assicuro che nulla è così ovvio e scontato… e il finale del libro vi lascerà una grande ed inimmaginata sorpresa!!


Dunque non mi resta che augurarvi una Buonissima Lettura e aspetto commenti, pareri ed impressioni di voi lettori che seguite con affetto il nostro blog.



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