[RECENSIONE] LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE - STUART TURTON - NERI POZZA






Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro chiacchierattissimo: Le sette morti di Evelyn Hardcastle  di Stuart Turton. L'autore sembra avere una personalità poliedrica. Laureato in filosofia, ha lavorato in una libreria di Darwin, ha insegnato inglese a Shanghai, collaborato per una rivista di tecnologia a Londra e scritto articoli di viaggio a Dubai. Ora è un giornalista freelance e ha dato vita al suo primo romanzo, un giallo molto particolare che ha come ingredienti una giornata che riparte sempre dall'inizio, una casa inquietante, una morte misteriosa e un protagonista che si ritrova in un corpo diverso ogni giorno.

IL ROMANZO


Genere: Thriller
Data di uscita: 28 marzo 2019
Prezzo cartaceo: 18,00 €
Prezzo ebook: 9,99 €


Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L'invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell'acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l'assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...


Ho iniziato questo libro un sabato mattina, avevo il giorno tutto per me, un day off assoluto, avevo bisogno di rilassarmi e ho pensato che questa fosse la lettura giusta a cui dedicarmi. Bene, non sono riuscita a staccarmi dal libro per tutto il giorno e ho terminato la lettura alle 4:00 della domenica mattina, che poi sarebbero state le 3:00 ma c'era il cambio d'orario che mi ha fregato un'ora.
È stata una lettura in apnea, un susseguirsi di eventi incalzante, continuo. Inizialmente si fa un po' fatica a ricordare i nomi dei vari personaggi perché ce ne sono davvero tanti e anche il fatto che il nostro protagonista, Aiden Bishop, si trovi ogni giorno in un corpo diverso contribuisce a confondere un po'. Non bisogna preoccuparsi però, nel giro di un paio di capitoli si avranno perfettamente chiari in testa tutti i personaggi e partirà la sfida contro se stessi per cercare di risolvere il mistero della morte di Evelyn.
Il libro parte con il nostro protagonista che si trova disperso nel bosco, non si ricorda più niente, neanche il suo nome. Improvvisamente scorge una ragazza correre in prenda al terrore, una figura scura che la insegue e poi uno sparo. A quel punto un ricordo infrange le nebbie che avvolgono la sua memoria, un nome: Anna. Non sa perché ma quel nome e l'idea che la ragazza in pericolo possa essere Anna lo gettano in uno stato d'angoscia. In preda alla disperazione proverà a cercare aiuto e arriverà, senza neanche sapere come, ad una casa, Blackheath House.
A questo punto iniziamo a conoscere anche gli altri personaggi. Sono tutti ospiti invitati da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle ad un ballo in maschera che si terrà in onore della figlia Evelyn. Gli ospiti sono gli stessi che, diciannove anni prima, erano presenti al ricevimento che fu turbato da un tragico evento, la morte del piccolo Thomas Hardcastle. Aiden affronterà questa prima giornata nei panni di uno di questi ospiti, senza neanche esserne inizialmente consapevole. Comincerà pian piano a diventare cosciente della situazione e si troverà ad assistere impotente alla morte di Evelyn durante il ballo, quella sera. Il giorno dopo si troverà a rivivere la giornata dall'inizio, in un corpo diverso, e capirà che l'unico modo per salvarsi e tornare se stesso è scoprire l'assassino di Evelyn. Non sarà facile. Qualcuno farà di tutto per impedirgli di fuggire da Blackheat House.
L'ho già detto, questo libro l'ho letto in apnea. La trama intricata e il fatto che ogni personaggio avesse qualcosa da nascondere e che quindi fossero tutti potenzialmente perfetti per essere i colpevoli mi hanno catapultata in un altro mondo e fatto iniziare una sfida con me stessa. Dovevo arrivarci, dovevo capire prima che il libro lo svelasse, chi fosse il colpevole. Passavo da un'incarnazione all'altra cercando un indizio, un collegamento.
C'è un personaggio misterioso che sembra essere colui che regge i fili del gioco, è mascherato da medico della peste, quelli che avevano i mantelli neri e le maschere in ceramica bianca a forma di becco. A lui Aiden chiederà spiegazioni, che verranno però date solo in modo velato, a spizzichi, senza certezze, con alcuni minimi indizi che daranno ad Aiden piccoli appigli per sbrogliare i misteri da cui è circondato. E io questi indizi cercavo di afferrare.  

Ad un certo punto della storia, a lui Aiden chiede perché tra tutti gli ospiti presenti siano stati scelti proprio quelli come persone in cui incarnarsi. Alcune di queste gli sembravano, infatti, un ostacolo per il raggiungimento del suo obiettivo, vuoi per il fisico, vuoi per la mente e per la personalità che comunque lo influenzavano e lo condizionavano nelle scelte da fare e nelle azioni da compiere. Il medico della peste risponde che sono stati scelti tutti per un motivo, perché ognuno di loro aveva un legame che poteva portare alla soluzione del mistero o almeno alla raccolta di indizi utili a tal fine.

Ovviamente, ho cambiato colpevole un sacco di volte.
L'ho azzeccato alla fine? Non proprio, non del tutto. Avevo intuito varie cose ma decisamente non tutto.
Oltre ai misteri e al fatto che la maggior parte di ciò che inizialmente sembrava inspiegabile alla fine trova un senso, c'è una cosa che mi è piaciuta tanto: questo libro ti porta a riflettere su te stesso e sulle persone che ti circondano. Quanto di noi è predeterminato? Quanto è influenzato dalla vita che abbiamo vissuto, dall'ambiente e dalle persone che frequentiamo? Quanto è immutabile e quanto invece può essere cambiato? E anche: è possibile perdonare chi ci ha fatto soffrire?
Forse ora non capirete il perché di queste domande, come mai questo libro mi ha portato a fare queste riflessioni, ma sono sicura che leggendolo anche voi sarete portati a pensare le stesse cose perché questo libro non è solo un giallo ma qualcosa di più.
Chiudo dicendo che ci sono anche delle cose che non mi sono piaciute. Alcuni aspetti, che sono poi quelli che mi hanno coinvolta maggiormente, alla fine non sono stati approfonditi come avrei voluto. Non fraintendetemi, il mistero viene risolto, il colpevole si scopre, non veniamo lasciati con queste domande in sospeso. È stata comunque una bella lettura ma con quegli approfondimenti sarebbe veramente stata il massimo.
Per questo mi chiedo: Stuart, ci vuoi per caso regalare un altro libro?

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