[RECENSIONE] LENA E LA TEMPESTA - ALESSIA GAZZOLA - GARZANTI



Buongiorno Sognalettori, come state?
Oggi vi parlo di un libro freschissimo di stampa, un libro la cui narrazione parte proprio verso la fine di Maggio (anche se non è un Maggio dal clima incostante come quello che stiamo passando ora)… sto parlando di “LENA E LA TEMPESTA” di Alessia Gazzola pubblicato dalla casa editrice Garzanti.

Come ben saprete, questa non è la prima opera dell’autrice, infatti la Gazzola è la “mamma” di una serie di libri molto vivaci, ironici e divertenti che hanno come protagonista un’allieva alquanto singolare, un po’ pasticciona ma super attenta ai dettagli e alle… indagini! 😉 Sì sì, avete indovinato, è proprio Alice Allevi!
Questo libro però non fa parte della serie de “L’Allieva”, ma è un libro a sé, un libro autoconclusivo che non è per niente collegato al mondo di Alice Allevi, ha una diversa protagonista che non ha nulla a che fare con l’altra ben nota protagonista, ma che vi assicuro saprà parlarvi e arrivarvi dritti al cuore con la sua semplicità ed intensità.
Ve ne parlo meglio tra poco, ora vi lascio qualche informazione sulla giovane e prolifica autrice.

Alessia Gazzola (nata a Messina nel 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale.
Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po’ di follia in primavera (2016) e Arabesque (2017).
Dai romanzi della serie L’allieva, tradotti in numerose lingue, è tratta la serie tv di successo in onda su RaiUno con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi e Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti.
Alessia Gazzola collabora con i supplementi culturali di La Stampa e del Corriere della sera.

Vive a Verona con il marito e le due figlie Eloisa e Bianca.


IL ROMANZO


Genere: Narrativa contemporanea
Data di uscita: 6 maggio 2019
Prezzo cartaceo: 16,40 €
Prezzo ebook: 9,99 €


Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d'acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto è quello di stare sull'isola solo qualche giorno, trovare degli affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c'è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più. Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza, ma c'è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l'affascinante ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.


Sono su un taxi incolonnato nel traffico quando sento alla radio che, stando a un recente studio americano di psicologia, ciascun individuo, nella propria vita, accumula in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono inconfessabili. Mi sembra un numero enorme, se penso che io ne ho soltanto uno. Ma se poi da quell’unico segreto tenuto sotto chiave ne scaturiscono altri, in maniera diretta o indiretta, e quell’eco lontana agisce come un moltiplicatore… il segreto resta sempre uno?

“Lena e la tempesta”
inizia proprio con queste parole, parole che mi hanno immediatamente infuso una gran curiosità sia per la prosecuzione del libro che per il tema in generale: i segreti.
Voi siete persone che sbandierano ai quattro venti tutto ciò che fanno nella vita? O siete piuttosto delle persone riservate che preferiscono raccontare solo a pochi intimi quel che hanno davvero nel cuore?

Io sono più del secondo tipo… e così è anche la protagonista del libro, Lena Santoruvo.
Lena è una ragazza di 30 anni, che prende il suo nome dall’opera “Leonce und Lena” di Büchmer …chi mai avrebbe potuto prendere spunto da un’opera tale se non il padre Ennio Santoruvo, acclamato scrittore? Lena però non è l’unica in famiglia ad avere un nome particolare, infatti pure sua madre Metella Santi e la zia Freya non sono da meno! Anche la mamma di Lena è una scrittrice, ma non ha la stessa fortuna del marito: infatti se lui è un famoso scrittore, le opere della moglie  purtroppo non riescono ad uscire dall’ombra di quelle del marito… cosa per nulla semplice da digerire, soprattutto per coloro che vivono della loro passione e che ne hanno fatto un lavoro.

E Lena questo lo sa benissimo, perché anche lei vive della sua passione: fa l’illustratrice. Ha sempre amato disegnare fin da piccola, e sebbene questo mestiere abbia un altissimo contenuto di creatività ed estro, contiene tanti alti e bassi… soprattutto se si tratta di Lena, una giovane volenterosa ed un pochettino orgogliosa la quale vorrebbe che i suoi disegni venissero apprezzati puramente per il suo talento, non per il cognome che porta o per essere entrata nelle grazie della rinomata Cecilia Deletres e della sua agenzia... soprattutto ora che la luna storta di Cecilia ha deciso di metterla da parte!

Lena sa benissimo quanto il suo lavoro sia un lavoro “precario” perché ti fa stare sulle spine in continuazione sia sul fattore economico che sulla “fortuna” di procurarsi ingaggi, ma non ci può fare niente: disegnare è quello che ama e che sa fare meglio e nulla al mondo potrebbe toglierle quella passione, nemmeno il fatto di dover tirare la cinghia ogni tanto, né i mille pensieri che le affollano la mente.

È proprio in un periodo di confusione della sua vita che Lena, dopo aver ricevuto in dono dal padre la casa di villeggiatura di famiglia sull’isoletta siciliana di Levura, decide di lasciare la vita caotica di Roma per partire alla volta di un’isola piccola, tranquilla e allo stesso tempo piena zeppa di ricordi.

L’estate non è ancora arrivata, visto che Lena giunge a Levura a Maggio, ma mai si potrebbe immaginare quel che la aspetta nei mesi a venire. A partire dall’accoglienza della amorevole Giovanna e del marito Peppino (che sono sempre stati di grandissimo aiuto nella gestione della casa dei Santiruvo), dalla conoscenza di un piccolo, insolito brontolone ed ostile Cassius (che imparerete a conoscere), e del nuovo inquilino del faro, quel faro che sta proprio di fronte alla casa di Lena, separato solo dalla Cala Ventosa, il giovane Dottor Tommaso.

Nonostante Lena faccia fatica a lasciarsi andare in ogni situazione (non tanto per la sua timidezza, ma per il segreto inconfessabile del suo passato che la blocca e l’attanaglia – che scoprirete piano piano durante la lettura del libro), non riesce ad essere indifferente a quel ragazzo che ha pressappoco la sua età, quel ragazzo che esce dal faro ogni sera e rientra solo la mattina seguente dopo un bel magno in mare… e questo Lena lo sa bene, perché non può fare a meno di osservare da lontano quel giovane dai capelli scuri, mossi e un po’ disordinati che si lascia asciugare dal sole rimanendo a petto nudo dopo la nuotata in mare.
Lena non ha un cuore di pietra, anzi!! È solo che il suo è stato messo a durissima prova dal suo passato… e quest’isoletta che lei tanto ama, la riporta anche indietro nel tempo, a 15 anni prima quando era solo una ragazzina spensierata abituata a trascorrere tutti i mesi estivi di ogni sua estate in quella grande e bella casa, coccolata dal costante rumore delle onde e dalla tipica brezza del mare.
Tornare alla realtà è per Lena uno shock continuo, soprattutto se…
In maniera improvvisa come ogni terribile tempesta, mentre mi occupavo del giardino strappando le erbacce e annaffiando i fiori, una visione mi ha paralizzata. Tuttavia è come se una parte di me l’avesse sempre saputo e in parte, più o meno consapevolmente, l’avesse anche aspettato, il momento in cui sono costretta a confrontarmi con i miei demoni. Oltre il cancello, a qualche metro da me, a quindici anni di distanza, un tempo che tuttavia non mi ha impedito di pensarci, orribilmente, quasi ogni giorno, c’è […]
Nonostante le mille insicurezze, la paura che le congela, il cuore che le batte all’impazzata e la mente che si riempie di incubi, la nostra protagonista ha anche una gran voglia di reagire e di godersi questa “vacanza” inaspettata, sfruttandola al meglio per migliorare la sua vita. Lena non sa ancora come reagirà né cosa le riserveranno i giorni a venire, ma una qualità che la caratterizza è senza dubbio la tenacia, qualità che le servirà molto anche per il suo lavoro e per il suo futuro.

I segreti però hanno una parte molto importante in questo libro, specialmente quelli che si serbano nel cuore, quelli che pesano come macigni ma che non si riescono proprio a confessare a nessuno.
Una frase del libro che mi ha colpita moltissimo è proprio la seguente:
I segreti, spesso, non sono che un estremo tentativo di tutelare noi stessi: lasciando libera la verità ci sentiremmo intollerabilmente esposti, sarebbe una sensazione molto simile all’addormentarsi con il portoncino di casa aperto. A volte ci imbattiamo in persone cui ci piacerebbe raccontarli per sentire quel peso condiviso, almeno per un po’, ma la nostra paura è che, una volta lasciato andare, senza quel segreto rinchiuso dentro, perderemmo irreversibilmente una parte di noi.
La lettura di questo libro mi ha lasciato molte riflessioni sia tra un capitolo e l’altro che a libro finito.
Ho apprezzato molto lo stile diretto e schietto dell’autrice la quale, senza utilizzare arzigogolate descrizioni, delinea in modo semplice e allo stesso tempo efficace i personaggi e la storia, come se usasse delle pennellate ad acquarello (come la protagonista Lena) e non ho scelto questo paragone a caso. Io ho sempre visto i dipinti ad acquarello come delle vere opere di abilità pittorica in quanto chi utilizza questa tecnica delinea con tratti semplici quel che vuole rappresentare, ma lo fa allo stesso tempo con rapidità (prima che il colore sfumi troppo e si asciughi) e con una spiccata esperienza. Inoltre ho sempre visto i colori ad acquarello come tonalità delicate che sono in grado di rappresentare anche soggetti forti… ed è un po’ quel che rappresenta il fulcro del libro “Lena e la tempesta”.

Il tema che Alessia Gazzola ha scelto di trattare in questo libro è un tema forte (di cui però non vi posso parlare apertamente per evitare di fare spoiler, ma sono a vostra disposizione qualora, una volta letto il libro, abbiate piacere di confrontarne con me le vostre impressioni! 😉 ), un tema che apparentemente è invisibile ad occhio ignaro, ma allo stesso tempo è così denso di sofferenza e di buio per chi lo porta sulle sue spalle.

La protagonista è una ragazza che apparentemente è semplice, spontanea e piena di qualità (come la vedrete nei confronti di Cassius e della piccola e dolcissima Poppy), ma è anche enormemente frenata dalle catene che la ancorano al passato e che l’hanno costretta ad ergere muri alti attorno a sé per difenderla da altro dolore e dal dover raccontare agli altri quel che serba nel cuore.
Lena però è anche una ragazza che sogna ad occhi aperti, che ama la vita e che ha un dono: riuscire a trasmettere quello che prova attraverso i suoi disegni… ed è questo suo aspetto creativo ed artistico che la aiuterà a sbloccarsi almeno un po’ e a farsi conoscere di più per come sia veramente.

E in fondo non è quello che desideriamo un po’ tutti?
Farci conoscere per come siamo davvero solo da chi vogliamo far entrare nella nostra vita?

Capitolo dopo capitolo ho potuto scoprire e capire piano piano la sofferenza di Lena: le sensazioni che descrive in modo pacato comprendono tuttavia la grande sofferenza della ragazza e quel segreto di cui tanto all’inizio io ero curiosa di sapere, ma dopo averlo scoperto ho potuto solo dispiacermi per tutto quel che le sia capitato. Non sempre i segreti sono cose belle e divertenti, talvolta nascondono qualcosa di talmente doloroso da renderli così difficili da metabolizzare, figuriamoci da raccontare ad altri!

Nonostante tutto però, il personaggio di Lena è un personaggio che si evolve, e non è l’unico. Anche Tommaso subisce un’evoluzione: è diretto, sincero e dolce e, sebbene pure lui abbia un passato burrascoso alle spalle che l’ha condizionato non poco nella crescita ed un segreto pesante, non esita un attimo a buttarsi nella conoscenza di Lena, dimostrandole il suo lato più dolce, solidale, altruista…e vero.
Io arrossisco perché non so mai come comportarmi quando li ricevo, mi mette a disagio l’apprezzamento degli altri, come se stentassi a credere che ci sia qualcosa di bello da trovare nel mio lavoro e quindi che io riscuota complimenti per errore di giudizio o per un colpo di fortuna.
In questo libro non mancano le sorprese… fino alla fine! Quindi non posso che consigliarvene la lettura tutta d’un fiato (o a piccoli sorsi, a seconda di che tipo di lettori siate 😉 ) e augurarvi una buonissima lettura!!


Ci sentiamo presto,

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