[RECENSIONE] DOVE FINISCE LA NOTTE - DANIELA TULLY - GARZANTI


Buongiorno Sognalettori, oggi ci terrà compagnia il romanzo d'esordio della bravissima Daniela Tully, dal titolo "Dove finisce la notte", uscito lo scorso 17 gennaio grazie a Garzanti.

IL ROMANZO

Genere: Narrativa Contemporanea
Data di uscita: 17 Gennaio 2019
Prezzo cartaceo: 17,90€
Prezzo ebook: 9,99€

Sei sicuro di sapere tutto del tuo passato? Non puoi più nasconderti. Devi affrontarlo se vuoi far luce sulla verità. Monaco, 1990. Il vento del Nord è arrivato, e con lui quella lettera. Una lettera inaspettata, datata 1944, e destinata a cambiare la vita di Martha Wiesberg per sempre. Martha è una sopravvissuta, ha conosciuto l’odio e la violenza, ma, per la prima volta, ha paura. Paura di quelle parole scritte, del segreto che custodiscono e che la riporta agli anni dell’ascesa di Hitler e del Terzo Reich. Scoprire la verità è pericoloso, ma Martha non ha scelta: deve partire per un luogo che solo lei conosce, anche a costo di abbandonare la nipote, la giovane Maya, che ha allevato e accudito sin dalla nascita. Stati Uniti, 2016. Morbide colline si stendono a perdita d’occhio fino a incontrare una foresta densa e scura: è qui, nel folto degli alberi, che sorge un antico e lussuoso residence. È qui che Maya cerca di far luce sulla morte della nonna Martha. Era scomparsa nel nulla, molti anni prima. E adesso la scoperta del corpo. Anche se non è riuscita a perdonarla per averla lasciata all’improvviso, Martha sa di doverle molto: è lei ad averle insegnato tutto quello che sa attraverso le sue storie. Favole che narravano di tempi in cui amarsi era proibito, in cui una carezza poteva fare male, in cui la notte pareva senza fine. Ora Maya vede tutto con chiarezza: la nonna ha sempre voluto che lei arrivasse lì, disseminando tanti piccoli indizi nelle sue storie. E adesso ha intenzione di ritrovarli tutti per riportare a galla la verità. Perché c’è un’ultima storia che aspetta di essere svelata. Quella di un amore profondo e contrastato che la guerra ha reso impossibile, ma non ha distrutto. Di una promessa che attende di essere mantenuta. Di un odio che non bisogna dimenticare, perché è capace di uccidere ancora.

Quando ho letto la trama di "Dove finisce la notte" ho capito che dovevo assolutamente saperne di più su questo romanzo, la storia ha colpito subito la mia attenzione proprio per il periodo storico in cui è ambientata.
La trama si svolge fra passato e presente e le protagoniste principali sono due donne, Martha e sua nipote Maya.
Maya è una giovane libraia, è stata cresciuta dal padre e dalla nonna paterna Martha, e il loro rapporto è estremamente profondo perché la ragazza è legata alla nonna da un profondo affetto, essendo stata per lei come una madre.
Sua nonna le aveva fatto da madre, quando la sua vera madre l'aveva rinnegata. Sua nonna le era stata amica, quando gli altri bambini la prendevano in giro. Sua nonna era stata tutta la sua vita. Era affranta. Per il suo comportamento all'aeroporto, per la sua ingratitudine, ma soprattutto per averla ignorata.
Martha ha sempre cercato di spronare la nipote a uscire dal suo guscio e ad afferrare la vita pienamente, e così all'età di sedici anni la convince a partire per l'America per un viaggio studio per poter fare esperienze nuove; si salutano in aeroporto e le ultime parole di Martha per sua nipote sono "Fai tutto quello che non ho potuto fare io"... una frase enigmatica di cui all'epoca Maya non afferra del tutto il significato.
È il 1990 e Maya ha 16 anni, quella è l'ultima volta che la ragazza vede sua nonna; poco tempo dopo Martha riceve con ben 40 anni di ritardo una lettera dal fratello gemello ormai morto da tempo e questa lettera mette in moto tutto quanto.
In seguito la donna scompare misteriosamente senza lasciare traccia.
A questo punto grazie a un flashback torniamo indietro nel tempo, precisamente nella Germania nazista del 1938, alle alle porte della seconda guerra mondiale; troviamo una giovane Martha che dopo la morte del padre rimane a vivere con la madre e l'amato fratello gemello Wolfgang.
Sullo sfondo l'autrice descrive con accuratezza il clima di violenza e propaganda imposto dal regime nazista che instaura un vero e proprio governo del terrore, nel quale tutti devo uniformarsi al modello tedesco e chiunque si permette di non essere d'accordo viene letteralmente eliminato; il diritto alla cultura, la libertà di pensiero e di espressione vengono calpestati e aboliti in nome dell'ideale di purezza ariana.
È proprio in questa aria di cambiamento che Martha scorge la graduale trasformazione del fratello che diventa un sostenitore di Hitler e si fa riempire la testa dalle sue farneticanti teorie; la ragazza invece la pensa diversamente, si rende conto di quanto sia sbagliata e pericolosa l'ideologia nazista e non intende sottostare alle rigide imposizioni del regime, lei non vuole perdere la sua integrità e non esita a esprimere le sue opinioni scomode, che non vengono accolte bene dalla madre e specialmente dal fratello.
Martha ripensava spesso a quel giorno. E a furia di ricordare si convinse che proprio quel giorno aveva segnato l’inizio del cambiamento. Da quel momento in poi il forte legame con il fratello si era gradualmente indebolito. Sentendo gli occhi della sorella su di lui, quella sera Wolfgang l’aveva guardata, ma l’aveva guardata con sconcerto e non con compassione. «Che c’è che non va?» le aveva chiesto. E solo in seguito Martha si era resa conto che aveva istintivamente capito di dover trattenere i propri sentimenti e tenersi per sé i propri pensieri. E non aveva mai smesso di farlo, fino a quel momento.
Martha si rende conto di non riconoscerlo più, del fratello amorevole del passato non è rimasto nulla e la situazione peggiora quando inizia a frequentare il giovane e misterioso Siegfried, e la ragazza vede con i suoi occhi fin dove può spingersi Wolfgang e quanto può essere pericoloso.
La figura di Siegfried è avvolta dal mistero e nei suoi confronti Martha prova diffidenza ma inspiegabilmente né è anche affascinata.
C'è da chiedersi come sia possibile che in un clima di devastazione e tormento come questo riesca a nascere un amore cosi forte da lasciare ogni malvagità al di fuori, ma questo sentimento inaspettato sboccia e sarà la chiave di tutti i segreti racchiusi in questa storia.
È a questo punto che la narrazione nel passato si interrompe facendo un salto temporale molto più avanti e riprendendo dal 2017 dove ritroviamo Maya ormai adulta che viene informata del ritrovamento del cadavere di sua nonna rinvenuto dopo ventisette anni negli Stati Uniti, e scopre soprattutto che la sua amata nonna è stata uccisa; per lei è un grande shock e nella sua mente si insinuano mille domande... perché la nonna è andata in quel posto così lontano? Cosa stava cercando? Quali segreti nascondeva? È forse a causa di essi che ha trovato la morte?
Maya spinta da tutti questi interrogativi decide di partire per un viaggio nei luoghi dove sua nonna è stata prima di morire, con l'intenzione d'indagare per scoprire la verità e giunta nell'albergo della famiglia Montgomery fa la loro conoscenza, e percepisce chiaramente il loro coinvolgimento nelle tragiche sorti di Martha.
Qui si apre una storia nella storia dove protagonista è proprio la famiglia Montgomery che nasconde segreti, bugie e misteri da rivelare.
Questo libro ci parla di amore e di famiglia, del coraggio di far prevalere i propri ideali e della lotta per sopravvivere in un periodo storico terribile che ha segnato profondamente l'umanità, lasciando cicatrici profonde; ci racconta di un sentimento bellissimo e delicato che riesce a sbocciare nella miseria di un periodo difficile ma che nasce con un pessimo tempismo, nasce nel luogo e nel tempo sbagliato, ed è ostacolato dalle circostanze ma ci insegna, che anche in mezzo al dolore c'è sempre spazio per l'amore e per la speranza che porta con sé.
E l’eco di quelle ultime parole si fece sentire: Fai tutto quello che non ho potuto fare io. Le ci erano voluti anni per capire che cosa le avesse chiesto la nonna.
La Tully con questo libro ha realizzato un ottimo lavoro, creando una storia in grado di coinvolgere pienamente il lettore, grazie ai flashback e ai salti temporali, è riuscita a rendere la lettura più interessante stimolando la giusta dose di curiosità per i misteri che lascia intravedere ma non svela del tutto fino alla fine.
Il suo stile è diretto e scorrevole, ricco di dettagli e particolari che impreziosiscono la trama e i personaggi sono caratterizzati molto bene.
Consiglio vivamente questo romanzo a chi ama le storie ambientate in questo particolare periodo storico e a chi cerca una lettura intensa ed emozionante.

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