[REVIEW PARTY] AMORE E ALTRI BAGORDI - GIANLUCA PURGATORIO - GARZANTI


Buongiorno Sognalettori, oggi con un pizzico di paura e un po’ di timore, mi appresto a parlarvi del nuovo libro di Gianluca Purgatorio, “Amore e altri bagordi”, edito da Garzanti e in uscita domani, 7 Marzo, in tutte gli store online e in tutte le librerie. Un genere diverso, che attraversa le diverse fasi dell’amore in versi ma con il linguaggio universale del cuore!

IL ROMANZO

Genere: Narrativa/Poesia
Data di uscita: 07 Marzo 2019
Prezzo cartaceo: 16,90€
Prezzo ebook: 9,99€

L’amore è l’imprevisto che dà senso alla nostra vita. A volte capita che il destino si possa distrarre un attimo ed è così che nascono i grandi amori. Di soppiatto e senza annunciarsi, come ogni capolavoro. L’amore è l’imprevisto a cui il destino non prepara, la sbavatura della matita mentre traccia una linea retta, la macchia di colore che riempie un foglio bianco. Il protagonista di questa storia lo ha incontrato quando credeva che non sarebbe più accaduto. Lo ha incontrato negli occhi e nel sorriso di una donna che, fino a un minuto prima, non conosceva. Da allora ci sono stati solo passeggiate mano nella mano per una città piena di rumori che loro non sentono, serate a bere vino tra un bacio e l’altro, balli guancia a guancia anche se la musica pulsa a un ritmo veloce. Lei con le fragilità e la nostalgia che lui copre con i suoi abbracci. Lei e la sua bellezza inconsapevole che gli fa scoprire una luce nuova che inonda ogni cosa. Lei che con un’aria che sa di mare esce dal portone e lui che, aspettandola, cerca di svelare il mistero che le si legge nello sguardo. Loro, le parole che non si sono detti e i baci che ancora non si sono dati. Le bugie sussurrate a mezza voce che sono tempo sprecato invece di fare l’amore. Ma la felicità può fare paura. Può portare lontano, in direzioni opposte. E il tempo si riempie di ricordi che vanno lucidati di malinconia o saranno solo polvere al vento. E ci si chiede se sia davvero amore o solo confusione. Ma in realtà loro sanno che non conta definire ciò che hanno vissuto, ma la gioia di averlo fatto. La gioia di ogni ora, minuto, secondo, attimo passato insieme. Forse troveranno il coraggio di buttarsi in quelle acque agitate e riconoscersi di nuovo tra mille, per un profumo o per un gesto. Perché amare non è facile ma dà un senso a tutto.


Gianluca Purgatorio nasce a Bari nel 1986 e vive a Matera. Dopo la laurea in Filologia moderna, ha insegnato nel carcere di Opera, senza rinunciare al fascino per la matematica e le scienze ingenerale, attraverso cui dichiara di comprendere meglio il mondo. Appassionato di poker sportivo, intende il gioco come mezzo per imparare la maggior parte degli aspetti della vita e metafora della casualità.
Si è improvvisato poeta, senza seguire regole stilistiche, ma mettendoci il cuore e l’istinto… un esperimento riuscito, visto che con le sue parole ha incantato le migliaia di persone, che ogni giorno seguono le sue pagine social. Si parla spesso di amore ma non è da tutti fare in modo che i lettori si riconoscano in ogni emozione. Amore e altri bagordi è un libro in cui la poesia incontra la prosa, in cui i sentimenti incontrano le aspettative e le speranze, e un bacio non è mai solo un bacio.

È la prima volta che mi affaccio al mondo della poesia, l’ho fatto con grande timore ma ho voluto provare, buttandomi a capofitto nella meravigliosa avventura che è stata la lettura di “Amore e altri bagordi”.
Sono del parere che prima di dire non fa per me o non è il mio genere, bisogna mettersi in gioco e provare, o almeno tentare di entrare in empatia e in sintonia con il messaggio che l’autore vuole trasmettere al lettore attraverso le sue parole; l’ho fatto con i thriller, e me ne sono innamorata, l’ho fatto con i distopici, che ho adorato e l’ho fatto con i fantasy e gli storici, con risultati meno soddisfacenti ma che non escludono un secondo tentativo, anzi; perché ogni libro è un mondo a sé che merita di essere scoperto e apprezzato!
Tutta questa introduzione è per chiedervi di essere clementi nei miei confronti; clemenza se non sarò la solita Patrizia, se non sarò al top o se non sarò all'altezza di descrivere bene le bellissime parole  di Gianluca Purgatorio.
Ogni nuova esperienza ha bisogno di tempo e riflessione, per essere compresa e assimilata, e infine fatta propria, ed è quello che sto cercando di fare io!
Ho deciso di leggere questo romanzo in primo luogo per la trama, bella, coinvolgente, passionale e dal ritmo serrato, che mi ha subito colpita e affascinata, e in secondo luogo per riuscire a vedere il mondo con gli occhi della nostra piccola Mariel, la poetaessa del gruppo Diario di un Sogno… e perché no, anche per crescere, mettermi in gioco e sognare con uno stile nuovo, con parole diverse, meno romanzate ma che riescono comunque, seppur in poche righe, a regalare emozioni forti, e a raccontare grandi amori e grandi tragedie.
A volte capita che il destino possa distrarsi un attimo, ed è così che nascono i grandi amori. Di soppiatto e senza annunciarsi, come qualsiasi capolavoro.
L’amore, in tutte le sue forme e colori, è il solo protagonista di questo romanzo; quello che arriva come un fulmine a ciel sereno, che ti stordisce, ti spiazza e ti scombussola corpo e mente. Quell’amore che sogni da una vita e che oramai ti sei rassegnato a non vivere, convinto che non ti troverà e che forse, in fondo, senti di non meritarti.
Capita poi, che giri l’angolo ed eccolo li, bello, disarmante, potente e luminoso… nascosto dietro gli occhi e il sorriso di una donna che con poche parole ridisegna il tuo mondo e ne ridefinisce i contorni, dando senso alla tua vita.
Un amore che non cancella il passato ma che lo arricchisce, ricompensandoti di tutto quello che fino a ora hai vissuto alla leggera, senza pensare, semplicemente vivendolo con azioni prestabilite, quasi meccaniche; un amore che da valore pieno e sincero alla parola stessa ma che come tutti i sentimenti è fragile e delicato come lo sono i petali di un fiore.
Proveranno a toglierci l’aria che respiriamo 
e noi ce la passeremo di bocca in bocca, 
così non smetteremo mai di baciarci, 
proveranno a oscurarci il cielo 
e sarà il momento di andare a vivere 
sopra alle nuvole e non ci sarà bisogno di tetti 
né di letti, 
proveranno a farci tremare la terra sotto ai piedi 
e noi impareremo a ballare, 
con leggerezza, 
ora su un piede, ora su un altro, 
proveranno ad asciugarci il mare 
e noi gli rideremo in faccia, 
perché, in fondo, saranno solo lacrime 
che andranno via.
Gianluca Purgatorio ci racconta la storia di chi quell'amore tanto desiderato lo ha trovato, e lo vive a 360 gradi, con un ritmo veloce senza precludersi baci, carezze, sesso.  Un amore potente, diretto che tenta di coprire con gli abbracci e gli sguardi le debolezze e le fragilità dell’altro, e le parole, quelle che se taciute fanno male, tanto, troppo.
A volte però, le barriere che la mente costruisce sono insormontabili e troppo alte per essere scalate, e l’amore non basta; ci si può aggrappare con le unghie e con i denti, provare in tutti i modi a difendersi, a parare i colpi ma a volte, appunto, tutto risulta inutile… perché il nemico numero uno dell’amore e dell’essere umano è la paura, paura di vivere, paura di annoiarsi, paura di essere felici… e di ritrovarsi un giorno, nuovamente con il cuore in mano, pronto a donarlo e forse a soffrirne irrimediabilmente!

Non vi nascondo la mia difficoltà nel trovare le parole adatte per raccontarvi al meglio il romanzo, perché parlare d’amore sembra facile, ma non lo è affatto, e leggendo le meravigliose poesie di Gianluca Purgatorio, mi sono spesso stupida di come per lui fosse semplice, di come e in quante diverse maniere sia riuscito a descrivere un sentimento universale, vasto e immenso, come è l’amore.
Una parola ai giorni nostri abusata, usata senza cognizione di causa ma che l’autore adopera con grande maestria, raccontando di un amore che da e toglie speranza, della malinconia e della nostalgia che segue, dello struggimento provocato dai ricordi e della consapevolezza che l’amore, nelle nostre vite non finirà mai, non si esaurirà mai!
Un inno non solo all'amore ma anche alla donna e alla sua bellezza, musa ispiratrice di parole a volte delicate, a volte crude, a volte rabbiose ma incantevoli e donatrici di vita.
Non saprei davvero cos'altro dirvi, dopo aver finito il libro mi sono sentita piccola e insignificante dinnanzi a un paroliere simile, anzi un consiglio voglio darvelo, leggete e allargate i vostri orizzonti, spaziate e aprite le vostri menti e il vostro cuore, perché la poesia è musica, è incanto, e merita di essere considerata e apprezzata come e forse più della narrativa contemporanea.

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