[RECENSIONE] MIMMA - VALERIA PECORA - LA ZATTERA EDIZIONI


Cari amici lettori sognatori, oggi avremo modo di avvicinarci e conoscere il secondo romanzo di una giovane autrice sarda, molto talentuosa, di nome Valeria Pecora. Oggi vi parlerò del libro intitolato "Mimma", edito da La Zattera Edizioni.

IL ROMANZO

Genere: Narrativa Contemporanea
Data di uscita: 01 Gennaio 2017
Prezzo cartaceo: 17,00€
Prezzo ebook: - €


Mimma nasce a Gennas Serapis, un borgo minerario del sud Sardegna, in piena epoca fascista, figlia di una cernitrice e di un falegname. Circondata dall'amore della sua famiglia e della madrina Anna, Mimma trova il suo riscatto nella scuola, rifuggendo dalla fatica del lavoro in miniera per approdare alla coltivazione dello zafferano, il prezioso oro rosso dell'isola. In questo romanzo sono racchiusi cinquant'anni di storia familiare e il movente che anima tutti i personaggi è l'amore. L'amore tra Mimma e il partigiano Edoardo, l'amore per la libertà e per la giustizia. Le vite dei personaggi ruotano intorno a Mimma, intrecciandosi come pedine sulla scacchiera della Storia che determina conseguenze incontrollabili. Sullo sfondo prendono vita la dittatura di Mussolini, la seconda guerra mondiale, i manicomi, fino ad approdare al clima di terrore delle Brigate Rosse. Colpi di scena, avventure e incontri segneranno la vita di questa donna forte e romantica. Mimma sarà capace di affrontare i dolori più grandi, saprà rinascere e apprenderà dalla scuola della vita e della natura che, per diventare farfalle, prima "bisogna nascere bruchi".


Ho voluto appositamente descrivere Valeria Pecora come una talentuosa autrice; qui si parla proprio di un talento nello scrivere, prorompente, perché questo romanzo ambientato in Sardegna, nei primi anni del secolo scorso, è un vero capolavoro sotto ogni aspetto.
Viene narrata prima di tutto la storia di una comunità di un piccolo borgo, nata attorno alle miniere Gennas Serapis, nella zona sud occidentale della Sardegna, dove l'intera vita e l’economia di tutte le famiglie ruotavano attorno all'estrazione di minerali. Pochi erano i fortunati che avevano la possibilità di fare un altro lavoro come il falegname o il contadino, e proprio da alcuni di loro, la nostra protagonista proviene.
Mimma nasce in una famiglia amorevole, lei è figlia unica e per questo motivo riceve tutte le attenzioni possibili che i genitori potevano dedicarle ma anche quelle della sua madrina Anna che sarà per lei un punto fermo durante tutta la sua vita. 
Anna le farà conoscere i segreti di una terra fertile e generosa che, se amata, ricambierà tutte queste attenzioni regalando dei fiori bellissimi e alquanto preziosi: una terra che regalerà a Mimma l’oro rosso, conservato all'interno dei fiori di zafferano.
Questo romanzo inizia con una confessione. Mimma, dopo molto tempo, sente l'esigenza insopprimibile di raccontare, di sfogarsi con il nuovo prete del paese. Un giovane uomo che saprà ascoltarla e non la giudicherà frettolosamente come una "mala donna", come invece fan tutti, e che, in qualche modo, si rapporterà a lei non come solo un confessore ma come un figlio, perché proprio questo Mimma rivede in lui... un figlio, suo figlio Simone.
In questo libro Mimma racconta la sua storia: la storia di una bambina amata, la storia di una ragazza che coltiva con passione l'oro rosso; Mimma che diventa una bellissima ragazza determinata e che conosce e riconosce l'amore della sua vita.
La nostra protagonista sboccia proprio prima dell'inizio della seconda guerra mondiale in una Sardegna che non si tira indietro, dove i pensieri politici di allora fanno sì che uomini e ragazzi partano per il fronte facendo ritorno cambiati nel corpo e nell'anima.
Umanità: venne a mancare dopo, nonostante la libertà, perché tutti eravamo stremati, offesi, uccisi.
L'autrice ci racconta con abilità tutti questi passaggi senza mai, neanche per un attimo, lasciare che Mimma non ricopra fino in fondo il suo ruolo da vera protagonista, sempre e comunque una donna in prima linea.
Durante la lettura di questo romanzo ho spesso pensato quanto le donne, in questo caso principalmente Mimma, siano delle creature incredibilmente forti e umane, e che dentro il loro corpo custodiscano il vero senso della vita e del futuro di ogni individuo.
Il dolore che proverà Mimma la segnerà per sempre nell'anima e verrà aiutata con i mezzi a disposizione di quegli anni: verrà ricoverata in un ospedale psichiatrico dove tutto il personale sanitario gli starà vicino ma purtroppo, sarà sottoposta a delle cure raccapriccianti come l’elettroshock … 
La volontà di questa donna la porterà ad uscire da quel luogo. Basta essere la matricola 4440 della camera 200, ala est, nel secondo piano del reparto psichiatrico dell’ospedale di Gennas Serapis, era arrivato per lei il momento di iniziare una nuova vita. 
Mimma, con le sue profonde ferite e i suoi incubi, si stanca di quella solitudine e di quel tormento e da lì uscirà non più sola: un’altra donna, di nome Dèsir, sarà la sua compagna di vita durante la ricostruzione di quel che rimaneva del suo futuro.
Ora Mimma e Dèsir possono vivere la loro vita da donne libere, legate per sempre da un segreto; ma sono forti e determinate, hanno una casa dove andare ad abitare, hanno entrambe un lavoro, una come mala donna e l’altra come coltivatrice di zafferano.
Se l’atmosfera diventava troppo tetra, Dèsir sollevava Mimma come se fosse stata una piuma e la trascinava a ballare … in quel perimetro dove si recintava la follia.
In questo libro viene raccontata una storia drammatica ma al contempo realistica ed attuale; il dolore e lo spirito di sopravvivenza trasformano  la mente e il corpo di chi viene colpito da una tragedia più grande di loro stessi ma che, in qualche modo, ci fa capire che la vita va vissuta sempre e comunque con coraggio; bisogna guardare negli occhi la proprie paure e cercare di convivere con esse.
Vi ho accennato solo dei piccoli particolari della trama di questo libro che va assolutamente letto, va amato e capito; un messaggio profondo l’autrice lo ha voluto lasciare tra queste pagine e per questo va ringraziata ed apprezzata. Per me è senza ombra di dubbio una scrittrice che lascia un segno nei cuori di chi avrà l’audacia di leggere un romanzo di spessore, non potrete non amare e conservare un dolce ricordo di Mimma, nascerà in voi spontaneamente un sentimento di ammirazione verso chi non si arrende e rivolge il proprio viso al cielo in attesa di una giustizia che non tarderà ad arrivare.
Non tutto è ciò che sembra, non tutto può essere giudicato con superficialità ma soprattutto bisogna lasciare spazio dentro di noi alla compassione, un sentimento che farà di noi degli esseri dall'animo nobile.


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