[RECENSIONE] INSEMINAZIONE DEMENZIALE - ANDREA ARDITI - BOOK A BOOK



Buongiorno Sognalettori! Oggi vi parlo di un libro alquanto singolare a partire dal titolo “INSEMINAZIONE DEMENZIALE” di Andrea Arditi, pubblicato nella sezione narrativa dalla casa editrice Bookabook

Andrea Arditi nasce a Torino nel 1981. Laureato in Scienze del turismo, ha lavorato come speaker radiofonico per vari emittenti ed ha collaborato con testate sia online sia cartacee. Inseminazione Demenziale è il suo romanzo d’esordio.


IL ROMANZO


Genere: Narrativa Contemporanea
Data di uscita: 20 Settembre 2018
Prezzo cartaceo: 14,00€ 
Prezzo ebook: 7,99€ 

Favola ecologista a cavallo tra New York e Hiroshima, "Inseminazione demenziale" descrive con cinico sarcasmo le gesta di Remy, ranuncolo antropomorfo dall'indole ambientalista. Questa è alla base di ogni sua scelta: dalla più controversa - quella di abbandonare il suo creatore Michael LoManco - alla più frustrante, quella di intraprendere la carriera di dialogatore WWF per sensibilizzare l'uomo sui problemi dell'ambiente. Tutte scelte avventate, dato che il suo impegno nel sociale - lo capirà molto presto - male si concilierà con l'indifferenza del genere umano nei confronti del suo ecosistema. E se da principio proverà a coinvolgere chiunque gli capiti a tiro con metodi ortodossi, dopo una serie di tentativi infruttuosi si renderà conto di quanto le parole siano inutili, rispetto alle maniere forti.



Staten Island, ore 9:00. Su di un taxi bloccato nel traffico viaggia Michael LoManco, una sorta di ricercatore impiegato, che lavora alle dipendenze di un capo assai esigente, irascibile ed incapace ad ascoltare, Lucy Pher. Lucy conosce Michael da una vita: è passata dall’essergli compagna di banco, ad amica, a fidanzata, a ex fidanzata ed ora addirittura il suo capo, e ci marcia su questa cosa, dato che lo conosce così bene da conoscerne alla perfezione anche i punti deboli! Proprio per questo non gliene fa passare una, e Michael è terrorizzato dall’idea di arrivare tardi al lavoro… l’ennesima volta!

Michael non ha poi molto oltre al lavoro: orfano, vive a casa della nonna Nina, un’eccentrica donna dai capelli tinti di viola, la quale, nonostante l’età anagrafica, si comporta come se fosse una ragazzina andando a corsi di danza e rimorchiando perfino l’istruttore Ramiro, ben più giovane di lei! E se la cosa non fosse assurda di per sé, lo è ancora di più quando Ramiro di trasferisce ad abitare con la nonna… ed il nipote!

Michael tuttavia non è nuovo alle stranezze di sua nonna, che fin da piccolo l’ha usato come “schiaccianoci umano” rompendogli le noci a mano con forza sulla fronte, causandogli un bernoccolo con callo incorporato, fonte di imbarazzo per il nipote; il povero LoManco non si fa mancare i momenti imbarazzanti: è provvisto di orecchie a punta, che gli hanno sempre causato prese in giro e che ne sono causa tutt’ora che è cresciuto, anche da parte di bambini che passeggiano nel parco per mano delle loro mamme.
Insomma, un soggetto in balia di due donne “potenti”, non può essere che obbligato a sperare in una buona sorte, sorte che tuttavia gli è un po’ avversa: non solo lo spinge ad imprevisti dannosi dal punto di vista lavorativo, ma gli causa conseguenze negative perfino nella vita privata.
Puoi mettertici d’impegno, ma più di tanto non puoi fare. Se sei ritardatario, tale rimani. […] Non dipende da te, ma dagli agenti esterni che ti vogliono molto, ma molto male.
I suoi amici di una vita non gli agevolano le cose, a parte Tony, che in qualche modo lo aiuterà a distanza al momento più opportuno.
Non posso spoilerare molto della trama, ma devo parlare assolutamente di un altro personaggio che prende importanza un po’ alla volta in modo esponenziale nella storia; Ranuncolo, che solo in seguito sceglierà autonomamente di chiamarsi Remy.

 Ve ne parlo perché Ranuncolo è forse il personaggio più stravagante della storia ma è anche quello che subisce un’evoluzione maggiore, quello che ne combina una dietro l’altra mettendo a dura prova la pazienza di Michael ma anche e soprattutto di nonna Nina e di Tony, ed è sopratutto quello che ha suscitato maggiormente la mia simpatia e che mi ha fatto esplodere in qualche risata.
Ranuncolo è un ranuncolo antropomorfo alto 1,5 m che, per una serie di concatenate coincidenze assai misteriose, entra a far parte della vita del nostro protagonista Michael, tanto da rubargli persino la scena. Ranuncolo però risulta ben lontano dalle aspettative: possiede caratteristiche inimmaginabili quali la parola, l’intelligenza (a volte discutibile), il movimento (può spostarsi liberamente pur possedendo anche delle radici), e in particolare ha una spiccata predilezione per le faccende domestiche e un sensibilissimo animo ambientalista.
È proprio questo suo animo così dedito alla cura dell’ambiente che lo spingerà a passi più grandi del previsto, che lo farà agire in modo comico e assurdo, e soprattutto che lo cambierà totalmente.
Michael ha capito subito come il Ranuncolo non sia solo un cretino selettivo. No. È proprio un deficiente a tutto tondo. Non che le avvisaglie fossero mancate, anzi.[…] «Fpecchio, Fpecchio delle mie brame… Chi è il più pelatofo del reame?»
Quel che non dovete dimenticarvi però è che Remy è un ranuncolo assai educato e gentile, provvisto anche di un piccolissimo difetto di pronuncia delle “r” e delle “s”… perciò immaginate interi dialoghi con lui come interlocutore.
Nonostante tutto però, come ho già anticipato, Ranuncolo-Remy è il personaggio che mi ha colpita maggiormente in questo libro e che mi rimarrà più impresso.

Se non è chiaro fin dal titolo e dalla copertina, questo libro è totalmente singolare nel suo genere, in quanto provvisto non solo di un linguaggio ironico, critico e “demenziale”, ma anche di una sequenza talvolta così assurda di episodi che lo rendono un racconto ai confini della realtà. Non fatevi ingannare da queste parole: il libro è scritto con un linguaggio assai scorrevole, colloquiale e allo stesso tempo erudito, tuttavia deve essere letto – a parere mio – anche il sottotesto. Non si devono considerare solamente gli eventi spicci narrati ma anche il significato sottostante che l’autore vuole far intuire al lettore…. Certo, talvolta in maniera contorta!
Il libro è suddiviso in modo molto chiaro in capitoli e personaggi, e si alterna tra un narratore onniscente che racconta i fatti rispetto al punto di vista di Michael LoManco inizialmente, cambiando poi protagonista e narrando le gesta di questo ranuncolo antropomorfo con un animo ribelle seppur gentile e sensibile.
Il tono per nulla serio utilizzato dall’autore indica che il libro debba essere letto agevolmente prendendolo anche con le pinze, divertendosi e riflettendo, notando con attenzione i particolari e allo stesso tempo assaporando l’ironia più o meno velata che traspare dalla lettura.

Se da una parte il libro mi ha assolutamente incuriosita, dall’altra in alcuni punti mi ha portata quasi all’esasperazione, infatti narra alcuni episodi che secondo me sono irrilevanti per il filo logico della storia, o forse è proprio questo l’intento dell’autore: creare una storia irreale, verosimile ma demenziale allo stesso tempo.
Ah, aspettatevi anche delle sorprese!! La trama infatti vi stupirà in più punti.
L’ho trovata una lettura non troppo difficile, molto scorrevole e allo stesso tempo anche paradossalmente lineare, grazie al modo sistematico di suddivisione dei capitoli.
Lo consiglio a chi prende la vita con ironia, a chi non vuole cadere nei banali cliché delle trame dei libri, a chi non vuole approcciarsi a letture troppo serie né pesanti, e a chi vuole buttarsi in qualcosa di nuovo.





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