Cari Sognalettori,
è il momento di chiudere gli occhi e lasciarsi
trasportare nella magica Parigi, direttamente negli anni 20.
Oggi, miei cari compagni di sogni, viaggiamo
con MADEMOISELLE COCO E IL PROFUMO DELL'AMORE, di Michelle Marly, edito Giunti Editore
(che ringraziamo per la copia!)
Inizialmente vediamo una piccola Chanel
riflettere sulla perfezione del numero 5, numero dei tasselli contenuti nel
mosaico dell'abbazia di Aubazine.
A questo punto mi sono fermata: cosa poteva
significare un monastero per una donna come Gabrielle Chanel?
Approfondiamo
questo luogo:
L’abbazia
risale nel XII secolo. Alle origini era un “monastero doppio”: uno destinato
agli uomini, e l'altro alle donne, mentre oggi è occupata da una piccola
comunità di suore melchite e si tengono conferenze, concerti e curiosi corsi
per apprendere la tecnica amanuense (cosa alquanto interessante!)
Dispone
di un particolare campanile ottagonale ed è conosciuta soprattutto per il
sepolcro di Santo Stefano, risalente al XIII secolo.
Chanel
visse diversi anni con le sue due sorelle nell'antico orfanotrofio costruito nel
sottotetto dell'abbazia. Un'infanzia dura per
Gabrielle che, figlia di un venditore ambulante, è cresciuta in quel luogo,
maturando in sè un grande senso di ribellione; per questo conserverà sempre
ricordi tristi a riguardo.

Improvvisamente la scena cambia e ci ritroviamo in luogo cupo,
mortuale che, pian piano, svelerà la morte di Arthur Capel, grande amore di
Chanel.
Nel
momento in cui Gabrielle si reca a Cannes per vedere il suo amato sembra quasi
di sentire il rumore assordante dell'atmosfera natalizia. Un vero e proprio ossimoro che può solo turbare un
animo scosso.
La
felicità e l'indifferenza altrui sono un'arma terribile verso chi già soffre.
“L’allegra atmosfera natalizia che accolse Gabrielle a Cannes le parve dolorosamente abbagliante e chiassosa. Dai caffè e dai ristoranti si riversavano sulla Promenade ondate di canzoni natalizie in inglese e brani jazz molto ritmati. […] Era la vigilia di Natale: sulle lunghe tavole apparecchiate con porcellane finissime, bicchieri di cristallo e argenteria, e decorate con rametti di agrifoglio e vischio, lo champagne scorreva a fiumi accompagnando le ostriche.
[…] Il pensiero di una cena di gala procurava a Gabrielle un senso di nausea. Era in viaggio da quasi venti ore, ma niente aveva potuto attenuare il senso di impotenza che aveva provato quando era partita.”
L’Atmosfera natalizia di Cannes mi ha incuriosita parecchio, nonostante sia
stata accennata in un momento molto triste della vita di Coco.
Il Mercatino di Natale di Cannes propone le tradizionali casette, nei pressi
del porto. Vi sono stand
gastronomici, d’abbigliamento e d’artigianato locale. Si dice che i prezzi siano molto
bassi…
Si svolge nei pressi della famosa Croisette,
zona balneare
sulla quale si affacciano molti negozi: una delle strade più importanti di
Cannes! insomma, non male per un
weekend suggestivo!
Ma come nasce
la storia di questo Chanel n.5?
Ebbene sì,
accade che durante una conversazione con la sua migliore amica Misia, Gabrielle
ricorda che Arthur (detto Boy) prima di morire le aveva suggerito di produrre
un profumo marcato Chanel, da regalare alle clienti come omaggio natalizio. In
realtà il suo mondo da sarta e stilista non aveva nulla a che vedere con i
profumi, non era un’idea che avrebbe valutato seriamente.
Quando poi Boy
è venuto a mancare l’ha presa come una sfida, quasi come fosse un modo per
continuare a vivere, per tenere ancora a sé il ricordo dell’uomo che aveva
tanto amato. Non è mai facile lasciar andare qualcuno, soprattutto quando non
si vuole rinunciare al suo ricordo. I bei momenti restano e occupano ogni parete
della nostra mente, talvolta impedendoci di andare avanti. Non si vuole
immaginare un futuro diverso dal passato perché il solo presente è già
distrutto e distruttivo nello stesso momento e allora ci si chiude in sé
aspettando il giorno in cui farà meno male. O semplicemente si aspetta che
qualcosa accada, senza sapere cosa stiamo realmente aspettando.
Come proposto
da Boy, con l’aiuto di Misia si reca nella famosa Città del profumo di Monsieur Coty: luogo molto suggestivo e pieno
di personale da sembrare quasi un mondo a parte. Coty le insegna l’arte della
profumeria per creare un’esclusiva “formula magica”.
Un'altra tappa
fondamentale per Chanel è senz’altro Venezia, in cui soggiorna accompagnando
Misia e il suo coniuge in luna di miele (una migliore amica che ti trascina con
sé al viaggio di nozze è più unica che rara!)
Durante questa
permanenza la nostra Gabrielle, detta Coco, si lascia trasportare dall’ondata
positiva e dinamica dell’Italia, riuscendo a trovare un senso alle sue
giornate: se a Parigi aveva deciso di dipingere di nero le pareti della sua
camera, a Venezia cerca di ignorare il suo dolore. Non si ferma mai e la città
le dà un motivo per svegliarsi presto al mattino e respirare un po’ di
ottimismo. È uno dei rari posti in cui non ha ricordi con Boy e forse è anche
per questo che si sente meno incatenata al dolore; i fardelli sul cuore non
sono mai un peso facile.
Insomma, è tra
le strade di Venezia che rinasce Coco e comincia a delinearsi quello che sarà
il profumo migliore del mondo: femminile, naturale ed eterno come la DONNA.
Penso inoltre
che il numero 5 sia un punto fondamentale: quando si parla di Chanel la perfezione
prende sempre forma! Per lei era il numero perfetto, il suo portafortuna e
anche la somma del numero maschile (3) e quello femminile (2); il 5 è un
incastro, un cerchio, un puzzle completo.
Insomma, questo
libro mi ha insegnato tanto; mi ha dato un modello da cui imparare. Conosciamo
tutti Coco Chanel, ma grazie a questa esperienza ho scoperto molti suoi aspetti
che ignoravo totalmente!
Al giorno
d’oggi la modernità è sfociata in qualcosa di volgare e senza valore: abbiamo
bisogno di Donne forti e
intraprendenti come Gabrielle, di valori sobri, eleganti e ricercati. Prendiamo
fatti e come così come capitano senza mai cercare davvero, senza nemmeno sapere
cosa stiamo cercando!
Chanel
simboleggia tutte noi, ma dobbiamo mostrarci all’altezza di un onore così
grande.
Concludiamo
così la terza tappa di questo Blogtour de MADEMOISELLE COCO E IL PROFUMO DELL'AMORE di
Michelle Marly (alla quale faccio i miei complimenti per questo meraviglioso
scritto!)
Appuntamento a domani 6 ottobre da “La ragazza in rosso”, per scoprire con Silvia gli
amori di Coco!












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