Recensione: IL SOLO MODO PER COPRIRSI DI FOGLIE di Laura Mercuri Leoni

Salve miei cari lettori! Oggi è stata una giornata lunghissima!!! Purtroppo la connessione voleva impedirmi di pubblicare questa recensione ma... HO VINTO IO!!!!

Lo so, è tardi ma non potevo arrendermi. Laura merita di avere questa recensione oggi, è un giorno speciale questo perchè torna in libreria con un nuovo romanzo bellissimo! 
Ho amato "IL SOLO MODO PER COPRIRSI DI FOGLIE" dal momento in cui ho visto per la prima volta la copertina. E' stupenda vero??

IL ROMANZO

Titolo: Il solo modo per coprirsi di foglie
Autore: Laura M. Leoni
Editore: BOOKME
Genere: Narrativa
Data di uscita: 15 Dicembre 2016
Prezzo cartaceo: 14,90€
Prezzo ebook: 7,99€


Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.
Questo romanzo è coinvolgente! La bravissima Laura Mercuri è riuscita ad intrecciare le storie di tre personaggi tanto diversi tra loro, creando un qualcosa di unico... arte e musica faranno da contorno a questa storia meravigliosa. 
Mi sono affezionata a Daniel, un ragazzo inglese, abbastanza riservato. L'ho visto perdere la testa per la bella Anita e credetemi se vi dico che non riuscirete a staccarvi dalle pagine...perchè lei è un pò cattivella con lui. Ma si sa, a volte dietro l'apparente poco interesse, si nasconde altro! 

Dopotutto qualcosa da salvare ce l'ha anche lui: ha incontrato Anita. D'accordo, lei non se l'è filato per niente, l'ha mortificato con quella battuta e poi è sparita nella penombra, ma quando gli si è accostata, al bancone, lui ha sentito qualcosa, come se la presenza di lei fosse così ingombrante da provocare uno spostamento d’aria con un sentore di profumo di talco. Vuole rivederla, e non importa se lei non lo guarderà neanche: lui, almeno, potrà guardare lei.

Cosa nasconde la bella cantante Anita? 
Ho detto cantante? Eh si! Anita è in grado di far sognare con la sua voce.  

Sono solo prove, non c'è pubblico, le luci che stasera illumineranno il palco adesso sono spente, eppure il cuore batte fortissimo e le mani sudano lungo l'asta del microfono. “I wanna take you somewhere, so you know I care, but it's so cold and I don't know where...”. Le trema la voce e si aggrappa alle parole di quella canzone che conosce così bene. Ogni strofa un po' più salda sulle gambe, un po' più libero il respiro. Il suo unico pubblico è Daniela, senza contare i due musicisti, ma dietro agli occhi chiusi è un altro il viso che vede, ed è per lui che canta. “And I'd sing a song, that'd be just ours, but I sang 'em all to another heart”. Dopo non ci penserà più, ma ora si concentra su quegli occhi blu che sembrano neri, fa salire la voce e, mentre canta “And I wanna cry, I wanna fall in love” sente che è vero, che vorrebbe piangere e innamorarsi, “But all my tears have been used up”, ed è vero pure questo.L'ultimo accordo svanisce nell'aria e Anita riapre gli occhi. Quelli di Daniela sono un po' lucidi e, adesso che ci fa caso, pure i suoi.-  Oh, mamma mia, mi hai tolto il fiato... - dice la ragazza.-  Se la fai così anche stasera, facciamo piangere tutti! - ride Sandro.Abbozza un sorriso pure Anita, perché in fondo sono tutti complimenti. Forse ha davvero trovato una dimensione in cui può essere se stessa, senza chiedersi continuamente come dovrebbe comportarsi, cosa è giusto e cosa non lo è.-  Va bene, però adesso andiamo su qualcosa di un po' più allegro, eh? - propone Lorenzo, e attacca un nuovo accordo.L'ultimo accordo svanisce nell'aria e Anita riapre gli occhi. Quelli di Daniela sono un po' lucidi e, adesso che ci fa caso, pure i suoi.-  Oh, mamma mia, mi hai tolto il fiato... - dice la ragazza.-  Se la fai così anche stasera, facciamo piangere tutti! - ride Sandro. Abbozza un sorriso pure Anita, perché in fondo sono tutti complimenti. Forse ha davvero trovato una dimensione in cui può essere se stessa, senza chiedersi continuamente come dovrebbe comportarsi, cosa è giusto e cosa non lo è. -  Va bene, però adesso andiamo su qualcosa di un po' più allegro, eh? - propone Lorenzo, e attacca un nuovo accordo. 


Ma veniamo alla terza protagonista di questa storia, Claudia, insegnante d'arte moderna a Roma, nell'università dove Daniel ha scelto di fare l'erasmus. Devo dirvi che non ho sempre compreso le sue scelte, specialmente nel rapporto con il marito Paolo!

Quando Paolo rientra alle otto di sera Mattia è già a letto, la febbre tenuta a bada dalla tachipirina, un po' di minestra nello stomaco e gli occhi semiaperti, come sempre, quando dorme. Claudia è rimasta lì un po’ a guardarlo, pregando che non si svegliasse, e quando ne è stata abbastanza sicura è tornata in punta di piedi in cucina. Sente le chiavi che girano nella serratura, ma non si muove, resta ferma davanti al lavello, senza aprire l'acqua per sciacquare la lattuga. Sa che cosa sta facendo il marito: le chiavi che cadono nella ciotola di cristallo all'ingresso, il piccolo tonfo della ventiquattrore appoggiata sul pavimento, il fruscio del soprabito appeso all'attaccapanni, poi i passi verso la cucina e lui che compare sulla soglia. Ha la faccia grigia, stanca, di sicuro non ha passato il sabato a divertirsi, eppure questa constatazione non le smuove dentro nemmeno un briciolo di empatia. -  Mattia?-  A letto. -  Ha la febbre?-  Ancora trentotto e due, gli ho dato la tachipirina mezz'ora fa e adesso dorme. -  Vado a fare una doccia. Quando si mangia?-  Tra un quarto d'ora. Non un saluto, un “come stai, come è andata?”, un tocco sulla spalla. Solo comunicazioni di servizio. 

Un bel tipetto abbastanza egoista, uno di quelli che pensano che solo il lavoro del capo famiglia è importante e che le donne debbano occuparsi solo dei figli. Chi glielo spiega che non è più così?  Ci sono altri personaggi che vi faranno arrabbiare, come Andrea. Chi è? Scopritelo da soli leggendo questo libro, io ho solo una parolina per lui e non la posso dire.
La mia è una recensione fatta di pancia! Questo romanzo mi ha fatta piangere, arrabbiare, sognare, viaggiare e sono sicura che vi conquisterà! Che aspettate?!!!! Correte in libreria! 

Complimenti Laura, sei riuscita ancora una volta 
a sorprendermi! 


1 commento :

  1. Saraaaa... ti è piaciuto proprio tanto eh?
    Anche a me ha colpito da subito, la trama la trovo molto intensa, e si percepisco già le tante emozioni che il libro contiene... poi la copertina è favolosa ♡
    Grazie a te e a tutte le altre persone che hai coinvolto nel BlogTour, potrò leggerlo molto presto ♡
    Non vedo l'ora :)

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