[Review Party] LA COLLEZIONISTA DI MERAVIGLIE - Valentina Cebeni - Garzanti


Bentornati Sognalettori, oggi sono qui a raccontarvi la storia travolgente e appassionante di un amore, anzi di più amori, che sfidano le distanze e il tempo per arrivare finalmente alla pace e alla serenità che hanno sempre aspettato di poter vivere; una storia unica, che mi  ha ammaliato e stregato e che potrete leggere anche voi, nelle pagine del nuovo romanzo di Valentina Cebeni, “La collezionista di meraviglie”.
Ringraziamo la Garzanti per la copia digitale.


IL ROMANZO


Titolo: La collezionista di meraviglie
Autrice: Valentina Cebeni
Editore: Garzanti
Data di uscita: 20 settembre 2018
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 464


Dafne è solo una bambina quando, in un vecchio baule di casa, trova una spazzola d'argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano le appare una donna che, seduta davanti a uno specchio, si spazzola la lunga chioma bruna. È così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Da allora sono passati anni, in cui ha cercato di ignorare questa capacità, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente: deve tornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Solo lì potrà sperare in un nuovo inizio. Ad aspettarla c'è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto ritrova il familiare odore di polvere e vernice. Troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire il negozio e riportarlo all'antico splendore. Con l'aiuto dell'amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne trasforma la bottega in un ospedale per oggetti dimenticati, dando loro nuova vita. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi, si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto, né per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico. Sente però che, in qualche modo, quell'orologio ha a che fare con la sua famiglia e con il dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a scoprire la verità sul mistero che lo avvolge. Perché solo così, ascoltando ciò che il passato ha da dirle, potrà ritrovare se stessa.


“L’amore moltiplica, non divide, né sottrae”
Poche volte e con poche altre autrici, mi viene voglia di riprendere il libro in mano e ricominciare subito da capo… questo romanzo è riuscito nell'impresa! 
La Cebeni, ci racconta la storia di Dafne Merisi, giovane donna in continua ricerca delle proprie origini, che stanca dell’ennesima delusione, infertale da Ettore, un uomo sposato con cui intrattiene una relazione, e stanca di perdere il suo tempo in un lavoro che in realtà non la soddisfa, decide di tornare a Torralta.
Tornare alle sue radici, là dove è cresciuta insieme ai nonni, Clelia e Levante, e dove, circondata dagli oggetti antichi della bottega del nonno, ha scoperto il suo dono; Dafne infatti ha la capacità di vedere i ricordi che portano con se gli oggetti, le basta un tocco per scoprirne la storia.
Proprio dal suo amato nonno, Dafne ha ereditato la passione per gli oggetti, perché come le diceva Levante, lei è nata per parlare con la materia, per curarla, ed è per questo che decide di riaprire la vecchia bottega, che aspetta di rivedere la luce dopo la morte del suo proprietario, per creare un ospedale… un ospedale per gli oggetti imperfetti!

«I sentimenti, angelo mio, sono quanto di più prezioso abbiamo, e spesso li affidiamo a degli oggetti; che si tratti di una lettera, di una poesia o di un fiore appassito, poco importa: non è il valore economico dell’oggetto a renderlo prezioso, quanto i sentimenti che esso rappresenta, che custodisce. È così che l’oggetto stesso smette di essere tale e diventa una particella d’amore, di magia. Il mio compito è raccogliere tutto questo amore e ridistribuirlo»
Ad aiutarla nell'impresa, c’è tutta Torralta, con il suo carico di ricordi da reinventare, e Milan, un uomo che ha trovato rifugio nella sua bottega e che metterà a disposizione la sua passione per il ferro, per contribuire al sogno di Dafne.
Un rapporto, quello con Milan che cresce pian piano, ostacolato dai continui passi indietro dell’uomo, che ha la tendenza a chiudersi in difesa del suo passato e dei suoi segreti e dal suo carattere schivo e silenzioso.
A complicare la già delicata convivenza con Milan, la scoperta e il ritrovamento di un orologio da taschino, fermo alle cinque e trenta e del suo gemello; oggetti che nascondono un passato risalente al periodo della Prima Guerra Mondiale e che raccontano un amore tormentato ma ancora solido e presente.
Un passato, quello racchiuso negli orologi, che Dafne vuole portare alla luce a tutti i costi, nonostante la contrarietà della nonna e di Milan, un passato, che forse ha a che fare con la sua famiglia e con quella bambina dai capelli coloro oro e il basco rosso che da qualche tempo popola i suoi sogni.

«Ewig dein, ewig mein, ewig uns»
«Eternamente tuo, eternamente mia, eternamente noi»

(Lettera all'immortale amata – Beethoven)
Mai titolo fu più adeguato, perché questo romanzo è semplice, pura e rara meraviglia; quasi 500 pagine, che si leggono in un batter d’occhio, intrise di magia e avvolte da un atmosfera mistica e suggestiva.

Una storia dedicata a chi sta cercando di ritrovarsi, a chi guarda ai ricordi come a un dono prezioso, a chi crede nel destino e a chi è attratto dal fascino del passato.
Valentina Cebeni con la sua prosa elegante, raffinata e delicata mi ha incantata e trasportata in un mondo magico, dal quale non sarei mai più voluta uscire; terminare il libro, per me, è stato come perdere un pezzo di cuore, salutare Dafne e la sua immensa forza, come perdere una sorella.
L’autrice, con le sue descrizioni, perfette e accurate e che accompagnano il lettore fino alla fine della storia, è riuscita a rendere vivo e reale il piccolo paesino di Torralta, con le sue vie e i suoi meravigliosi abitanti; impari ad amare e conoscere ogni angolo, ogni vicolo ed ogni piccola imperfezione del luogo.
Difficile descrivere la bellezza di questo romanzo, unico nel suo genere, come difficile è non immedesimarsi nella sua protagonista e nella sua storia, carica di sofferenza e dolore, di solitudine e di grande senso di colpa per gli errori commessi, errori che la spingono a riprendere in mano la sua vita, con la consapevolezza che forse il destino le ha riservato un futuro migliore, accanto all’affetto e all’amore della sua unica famiglia, Clelia.
Non avevo mai letto i romanzi della Cebeni, ma dopo “La collezionista di meraviglie”, la prima cosa che farò è recuperarli e metterli in wishlist, perché posso dirlo forte e chiaro, anzi posso urlarlo, da oggi, un’altra grande e talentuosa autrice italiana mi ha rubato il cuore!!!



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