[Review Party] BUGIARDO - Phoebe Morgan - Leone Editore



Buongiorno Sognalettori, eccomi di nuovo a parlarvi di un thriller, si intitola “Bugiardo”, romanzo d’esordio di Phoebe Morgan, editor inglese per la Harper Collins, ed edito dalla Leone Editore che ringrazio per la corposa copia cartacea :-)


IL ROMANZO


Titolo: Bugiardo
Autrice: Phoebe Morgan
Editore: Leone editore
Data di uscita: 27 settembre 2018
Genere: Thriller
Pagine: 443


Il padre di Corinne e Ashley è morto un anno fa, ma le due sorelle, che gli erano entrambe molto legate, avrebbero davvero bisogno del suo supporto. Ashley infatti vede il marito tornare ogni giorno più tardi dall'ufficio, la figlia di pochi mesi sembra incapace di dormire e quella adolescente, Lucy, quasi non le rivolge la parola. A Corinne, invece, piacerebbe avere i problemi della sorella, frustrata com'è dalle difficoltà che sta incontrando nel rimanere incinta. Un quadro familiare apparentemente normale viene turbato dal misterioso ritrovamento da parte di Corinne, prima in casa e poi in ufficio, di alcune parti della sua vecchia casa delle bambole, costruitale proprio dal padre. Chi le sta lasciando, e come se le è procurate? Quando scopre che la casa giocattolo è sparita dalla soffitta della vecchia villa dei suoi, Corinne comincia a vedere minacce ovunque. Dovrà riuscire a distinguere il vero dal falso per scoprire chi sta attentando al benessere della sua famiglia.




Corre l’anno 2017 e ci troviamo a Londra, Corinne, dopo essere stata chiusa in casa una settimana a seguito dell’ennesimo fallimento della fecondazione in vitro, accompagna il marito giornalista, Dominic, a Carlington House; dovrà scrivere un articolo riguardo la ristrutturazione in corso di questa villa storica di proprietà di una famiglia di gioiellieri molto famosi in zona. Corinne avverte subito un legame molto forte e particolare con la villa.

“C’è qualcosa di strano in quella costruzione, qualcosa di triste. Sembra in rovina. Dimenticata.”

Un giorno Corinne trova incastrato nel telaio della porta d’ingresso, il comignolo della casa delle bambole che il padre, Richard, famoso architetto, aveva costruito per lei e la sorella Ashley. Si tratta di una miniatura della loro vera casa ed è il loro gioco d’infanzia preferito.

Nei giorni successivi Corinne trova sulla tastiera del computer al lavoro una piccola porta, uguale a quella della casa delle bambole.

Approfittando di un weekend nel Kent, per andare a trovare la madre Mathilde insieme alla sorella Ashley ed alle rispettive famiglie, Corinne chiede alla madre notizie della casa delle bambole. Si ricordava fosse in soffitta, insieme a tutte le cose del padre, sistemate subito dopo la sua morte un anno prima, e la madre le conferma il ricordo ma lascia trapelare, dal tono di voce titubante, una certa difficoltà. C’è qualcosa che non vuole dirle?

Corinne decide di ispezionare la soffitta durante la notte ma della casa delle bambole non c’è traccia, così come di tutte le cose del padre. Forse Mathilde ha buttato via tutto perché il ricordo del marito le faceva troppo male?

Corinne continua a trovare pezzi della casa delle bambole in giro per casa, ma porte e finestre sono chiuse, nessun segno di scasso. Chi è stato all'interno dell’appartamento?
Corinne decide di raccontare tutto alla sorella. Ha paura, per sé stessa e per la sua famiglia. Ashley cerca di consolarla, e si sfoga a sua volta; nell'ultimo periodo James, suo marito, è sempre fuori per lavoro e lei teme possa avere un amante, in più spesso riceve telefonate mute, da un numero sconosciuto.
Ma questi non sono gli unici pensieri con i quali Ashley deve fare i conti: James ha problemi al lavoro, Lucy, la figlia adolescente, pare frequenti cattive compagnie e rientra ubriaca alla sera, Benji, il figlio “di mezzo”, ha avuto atteggiamenti violenti a scuola mentre la figlia più piccola, Holly, che durante il giorno sta con la babysitter June, ha grosse difficoltà a dormire la notte.
Per Corinne, che dopo tanti tentativi falliti sperava di poter gioire dopo aver visto finalmente un test di gravidanza positivo, continua la paura: altri pezzi della casa delle bambole disseminati in casa e la lapide del padre riempita di scritte offensive con la vernice nera.
Ed ecco che il libro entra decisamente nel vivo.
Tanti colpi di scena in cui vediamo coinvolti tutti i personaggi principali della storia, in un susseguirsi di episodi veramente da tachicardia!
Un finale che sicuramente vi sorprenderà e vi farà completare il puzzle che pagina dopo pagina, siete andati costruendo.

“Bugiardo” è un libro che ha saputo coinvolgermi, mi ha catapultata dentro la vita della famiglia Haws, mi ha fatto desiderare di fare parte di quella famiglia, specialmente per il bellissimo rapporto che hanno le due protagoniste principali, le sorelle Corinne e Ashley. 
Le sapienti descrizioni dei personaggi hanno reso ancora più reale la storia. 
Corinne non sopporta la solitudine, è incapace di gestire lo stress, ha un fortissimo desiderio di maternità non ancora esaudito, si lascia prendere dal panico facilmente, spesso tende ad ingigantire le cose ma è molto premurosa. 
Ashley, la sorella maggiore, completamente assorbita dal suo essere madre, che ogni tanto lavora come cameriera al Caffè Colours a Barnes Common, non per i soldi ma per “staccare”, per vivere fra “adulti”. Odia mostrarsi debole e per lei la famiglia è la cosa più importante. 
Un thriller che parla anche di famiglia e di amore, l’amore fra marito e moglie e l’amore fra madre e figli. 
Non posso che consigliarvi questo libro, sono sicura che ne sarete felici di averlo letto, proprio come è successo a me!



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