[Il tempo delle seconde possibilità] - Patrisha Mar - INTERVISTA


Buongiorno Cari Sognalettori! 
Oggi è una giornata speciale, dedicata interamente al nuovo romanzo di Patrisha Mar che speriamo possiate leggere tutti perché merita tantissimo! L'intervista di oggi è tripla per darvi vari punti di vista, quello mio (Sara), quello di Dalila e Alessandra. 
Siamo impazzite proprio da quando abbiamo visto la cover del romanzo  e abbiamo lavorato tanto per farvene innamorare sempre di più. Buona lettura! 



1. Il titolo del tuo ultimo libro è decisamente magnetico a mio parere, racchiude perfettamente tutta la storia… Lo hai scelto tu personalmente? Puoi raccontarci come sei arrivata a questa scelta?

Mi fa piacere che il titolo ti sia piaciuto. Sì, l'ho scelto io e per fortuna, in fase di pubblicazione, non lo hanno cambiato. Ho amato da subito questo titolo perché, come dici tu, racchiude il senso di tutto il romanzo. La trama ruota intorno alle seconde possibilità che nella vita desideriamo, che meritiamo e che possiamo o vogliamo dare; i personaggi devono fare delle scelte, il tempo per loro di farle è arrivato, quindi è stato naturale per me trovare questo titolo, sono molto soddisfatta.

2. Puoi raccontarci come è nata questa storia? Immagino non sia stato semplice raccontare attraverso la scrittura i sentimenti provati dai protagonisti. Posso dirti che per me ci sei riuscita perfettamente! Mi hai portata a riflettere tantissimo sulla vita che viviamo ogni giorno.

Ultimamente mi sento avvolta da un mood più intimistico, intenso, forse potrei azzardare profondo. Amo scrivere la commedia romantica, adoro scrivere scene brillanti e divertenti, ma ora sento che la mia strada è questa, mi piace affrontare nuove sfide e assecondare i personaggi che mi chiedono di essere più seri, di avere problemi più importanti, di dover fare scelte più significative. La storia di Caitlin e Stefano in realtà ha avuto una lunga gestazione, le radici del romanzo e i suoi primi capitoli sono di alcuni anni fa, ma ho lasciato maturare dentro di me questi personaggi, perché volevo che per loro fosse il tempo giusto, che io fossi pronta. La prima scena che mi è venuta in mente è stata proprio quella di Stefano sprofondato da subito nel suo dolore personale. Volevo un personaggio maschile spezzato, che lotta per ritrovare il suo baricentro, volevo un uomo bello e apparentemente fortunato, che in realtà nasconde parecchie cicatrici, un uomo imperfetto. La stessa cosa desideravo per Caitlin, ma volevo anche che fosse una donna positiva e determinata, perché il dolore non deve veramente spezzare ma solo incrinare, per rendere più forti e andare avanti. La loro interazione, una volta gettate queste premesse, è nata spontanea, senza forzature, e loro stessi sono stati gli artefici della loro storia, che ho sentito molto intensa, toccante e che mi ha insegnato tanto durante il percorso. Sono felice che le loro riflessioni siano arrivate al lettore, e che, in qualche modo, abbiano lasciato un segno e uno spunto di riflessione sulla vita che abbiamo tutti.

3. La mia terza domanda è per Caitlin, perdonami Patrisha se prendo quest’iniziativa… Dove trovi la forza per essere sempre così positiva verso la vita nonostante tutto e tutti?

Caitlin: In passato ho sofferto molto per la mia situazione famigliare, per mia madre che quasi mi respingeva, per un padre di cui non conosco neppure il nome, ma avevo tanto di cui essere grata, due nonni che mi hanno amato come genitori, un posto splendido in cui vivere. Non ero serena, cercavo e desideravo cose che pensavo mi fossero precluse, cercavo di vivere con leggerezza, ma non sapevo davvero cosa voleva dire vivere sul serio. Quando ho avuto l'incidente, è come se una parte di me fosse venuta meno, ho dovuto guardare in faccia la realtà e il mio volto, così diverso da come lo ricordavo, e allora ho capito che quella poteva essere la mia seconda possibilità, per costruire un presente che mi piacesse, per trovare una me stessa che mi piacesse sul serio e che fosse più vera. Da quel momento è stato tutto facile, mi sono scrollata di dosso parecchi fardelli e mi sono data l'occasione di cui avevo bisogno. La positività è venuta da sé, la gioia di godere ogni singolo istante prezioso, ogni momento può essere magico se sappiamo vederlo, se sappiamo apprezzarlo. Passare la vita a dolersi di quello che non si ha è come distruggere le occasioni che possediamo, non voglio più che sia così. Mai.
1. Ho notato che già dalle prime pagine hai descritto in modo molto dettagliato i personaggi. Soprattutto Stefano. Perché questa scelta?
Prima di tutto amo inserire i personaggi fin da subito in una situazione "in movimento" questo perché mi permette di proporli in maniera dinamica, contestualizzandoli in un ambito vissuto che mi permetta però di inquadrarne il background e permettere al lettore così di capirli e di entrare in sintonia con loro il prima possibile.
2. Hai una passione per i fari? Se si, come è nata? Io li trovo affascinanti. Non ricordo il momento preciso in cui mi sono accorta di amarli, ma hanno sempre attirato la mia attenzione. Li trovo eleganti, fieri e maestosi, proprio come li vede la mia protagonista. Sono una guida verso un porto sicuro, un emblema di positività e speranza. Colleziono oggetti che li raffigurano. Mi piacciono tanto.
3. Quale dei personaggi femminili hai sentito più vicino a te? Quale ti rispecchia? In realtà non ce n'è una sola che mi rispecchia, ma aspetti di me sono sparpagliati in ognuna di loro. Per fare degli esempi, di Virginia ho la battuta pronta, l'ironia, di Caitlin la positività, di Sara il desiderio, impossibile da realizzare, di avere il controllo delle situazioni il più possibile; di Sissi la sua capacità di emozionarsi e di Emma la razionalità.

1. DOMANDA PER STEFANO: “Quando hai notato in alcune occasioni che Caitlin tentava di nascondere la sua cicatrice, cosa provavi?”
Stefano: Curiosità, volevo sapere cosa le era accaduto, e tenerezza, l'ho trovato un gesto che mi ha ispirato protezione e forse comprensione. Tutti cerchiamo di nascondere qualcosa agli altri e ci vergogniamo del fatto che possa essere notato.
2. DOMANDA PER CAITLIN: “Qual è stato l’elemento determinante che ti ha fatto innamorare di lui? Il fisico? Il carattere? La sua fragilità, nonostante l’apparenza? La complicità? Gli atteggiamenti nei tuoi confronti?”
Caitlin: La sua tristezza, quell'aura di disperazione nascosta e protetta, gli occhi che non riuscivano a brillare anche se il suo sorriso esprimeva allegria. Bello era bello, e anche intelligente e simpatico, tutte caratteristiche che lo rendevano estremamente attraente, ma sentivo che c'era di più, molto di più in lui. Uno spirito affine.
3. DOMANDA PER PATRISHA: “Spesso, anche involontariamente, gli autori trasmettono una parte di sé nei propri protagonisti. Rileggendo il tuo romanzo, hai rivisto qualche lato del tuo carattere, del tuo essere, in Stefano e Caitlin? Se sì, quale?”
Patrisha: Solitamente nei miei romanzi c'è molto di me, anche se sono sparpagliata qua e là tra le pagine del libro, tra passioni, abitudini o singoli aspetti dei vari personaggi, anche quelli minori. Di Caitlin ho la passione per l'Irlanda e per i fari, il suo desiderio di trovare la magia nelle cose che ci circondano e la positività che spinge ad andare sempre avanti. Di Stefano ho la caparbietà, il suo razionalizzare le cose, il suo non tollerare le situazioni di incertezza.






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2 commenti :

  1. Anche io amo tanto i FARI <3 E anche io non so perché! :P ahah

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  2. Partecipo e condivido, ho amato questa autrice dal primo libro che ho letto ne sono affascinata e questo è la prova evidente che nella vita bisogna lottare andare avanti darsi tempo(naturalmente non troppo) sennò si rischia di non riprendersi più e rimanere nel passato e lì ci si muore sia dentro che fuori, andare avanti essendo più forti di prima di non farsi logorare e distruggere dal dolore anche se fa troppo male se e difficile da superare( capita quel momento o periodo che cediamo e cadiamo ma dobbiamo essere bravi/e a rialzarci e riprendere il cammino senza perdere il sentiro) ma c'è sempre quella forza dentro di noi che dobbiamo solo far venire fuori e affrontare il tutto con grinta e volontà e dobbiamo volerlo per poi essere pronti/e per una nuova storia d'amore. Mai perdere la speranza mai e poi mai.
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