[REVIEW PARTY] EBONWILDE - CRYSTAL SMITH - MONDADORI


Buongiorno Sognalettori!
Anche oggi il blog torna ad avere come protagonista un libro fresco fresco di stampa, un libro che sicuramente catturerà la vostra attenzione sia per il titolo che per la cover molto suggestiva… e che, assieme ad altri blog, abbiamo deciso di festeggiarne la pubblicazione con un bellissimo Review Party, ad un anno dall'uscita del primo volume "Fiore di sangue".

Il libro è “EBONWILDE” dell’autrice statunitense Crystal Smith, pubblicato in Italia dalla casa editrice Mondadori, che ringraziamo moltissimo per averci fornito il file per la lettura in anteprima.

Crystal Smith è una scrittrice, fotografa e artista che fin da giovanissima – complice una famiglia di voraci lettori – ha sviluppato un amore profondo per le storie. Vive nello Utah insieme al marito e ai due figli.

Vi lascio i link degli eventi dedicati al 1° volume, in modo che possiate fare un piccolo recap:
Quarta tappa ➡️
in questa tappa trovate i Personaggi ;
invece trovate la recensione del primo libro QUI.

E la recensione del 2° volume QUI.


IL ROMANZO


Titolo: Ebonwilde
Autore: Crystal Smith
Data di uscita: 5 Luglio 2022
Genere: Narrativa contemporanea straniera | Fantasy
Pagine: 348
Volume della trilogia: 3° e conclusivo


«E tu mi hai svegliata in mezzo a tutto questo? Perché? Perché non lasciarmi nell’oblio?» Quando Aurelia si risveglia dal suo sonno, si ritrova davanti il volto di un soccorritore inaspettato, in un corpo che non comprende e in un mondo che non riconosce più.

Desiderosa di sapere cosa è accaduto a Conrad, Zan e Kellan dopo i fatti avvenuti a Greythorne, Aurelia segue le tracce che i tre hanno lasciato nella foresta. All’improvviso, però, si ritrova intrappolata in una fitta trama di magie, intrighi, passione e tradimento che ha radici nei secoli passati e che in lei vede l’ultimo tassello di un piano apocalittico che è in procinto di compiersi di lì a pochi giorni.
Tutto ciò che Aurelia vuole è riprendere in mano la propria vita e ricongiungersi con coloro che ha amato e perso; ma con l’incombere della fine del mondo, per poter riuscire nell’intento è costretta a riportare in superficie le ombre di un lontano passato.
Con il destino dell’umanità sulle proprie spalle, Aurelia dovrà perciò avventurarsi nel cuore di Ebonwilde e prepararsi ad affrontare le parti più oscure della foresta… e di se stessa.

Ebonwilde è l’emozionante conclusione dell’epica serie “Bloodleaf”, che Laura Sebastian ha definito “incantevole, viscerale e piena di colpi di scena: una meraviglia fantasmagorica”.


Dopo lo scoppiettante finale del primo libro, e l’inatteso finale del secondo, ci troviamo ancora nei territori che una volta appartenevano ai regni di Renalt e Achlev, prima che venissero devastati da una successione concatenante di eventi drammatici… che hanno modificato drasticamente tutta la struttura dei regni, tutte le certezze e le sicurezze, tutto ciò per cui in tanti hanno lottato, protagonista compresa.

La principessa Aurelia di Renault infatti fin da quanto è nata ha dovuto combattere contro tutte le decisioni che prendevano gli altri per lei, e ha dovuto cercare di nascondere il più possibile la sua vera natura che le scorre nelle vene, un potere che nessuno le ha mai invidiato. La magia che le appartiene fin dalla nascita è un qualcosa che va ben oltre le conoscenze del suo popolo, e ben oltre tutto quello che il Tribunale ha cercato in tutti i modi di sopprimere.
Eppure Aurelia ha in sé il potere del sangue, un potere che esplode in maniera dirompente quando meno se lo aspetta o quando ce n’è davvero estremo bisogno. Questo è ciò che ha imparato a sue spese nei primi due libri.
Eppure ora tutto è diverso. Soprattutto perché Aurelia, alla fine del libro precedente, non è più la stessa di prima, ed ha pagato a caro prezzo la sua scelta di proteggere a tutti i costi coloro che lei ama… con non poche ripercussioni sui suoi cari!!

È passato un anno dalla fine del libro precedente, e i lettori scopriranno con grande sorpresa quanto tutto sia diverso e quante nuove imprese ci siano all’orizzonte!
Prima fra tutte quella che riguarda il futuro del Regno, della famiglia reale col piccolo re Conrad, e di Aurelia… che ora non è più nella stessa “forma” di prima.
Una cosa è certa: il male incombe ed è sempre in agguato, nonostante abbia assunto sembianze differenti e si stia servendo di personaggi ancora più misteriosi!

Ma non preoccupatevi: pian piano le cose diventeranno più chiare, e i vari pezzi del puzzle torneranno al loro posto svelando misteri ancora sconosciuti che affondano le loro radici nella storia della magia…

«C’è una profezia, anche se non sono sicura che si possa chiamare così. Più che altro... è una storia. Scritta da un mago chiamato Fidelis, un pazzo ossessionato dalla storia di Vieve e Adamus. Credeva che la Filatrice e il suo consorte un giorno sarebbero rinati. Disse che sarebbe accaduto qui, dove tutto è iniziato, con la liberazione dei Verecundai da parte di un uomo che discende dalla famiglia di Adamus. Poi tutti gli orologi si fermeranno alle dodici della notte di Mezzinverno. In seguito, ci saranno un anno di disordini: pestilenze, inondazioni, carestie e paura. E poi, esattamente un anno dopo, Empyrea scenderà dal cielo e ripulirà la terra dalla sporcizia dell’uomo, e inizierà un nuovo mondo libero dal peccato e dalla morte.»

Un gruppo sempre più numeroso e pericoloso di discepoli assuefatti e sottomessi dal comando deviante di Fidelis Quattordicesimo arriverà a sconvolgere ulteriormente gli equilibri assai precari… eppure, capitolo dopo capitolo, sarà sempre più chiaro che esiste una figura ben più importante e potente di quanto si sia mai pensato prima: la Filatrice.

«Chi è la Filatrice?» chiese Galantha. «Non te l’ho mai sentita nominare nelle nostre lezioni.»
«Fin da quando si misura il tempo, gli alti maghi che erano in grado di intravedere il futuro profetizzarono la nascita di un bambino sotto una certa configurazione di stelle. Un bambino in grado di praticare tutti e tre i tipi di magia: la magia del sangue di Malefica, la magia selvatica di Ilithiya e l’alta magia di Empyrea, e tesserle insieme, per esercitarle contemporaneamente. Un tale potere, si diceva, avrebbe rivaleggiato con quello delle dee stesse. Poteva essere usato per creare mondi… o distruggerli. […] Dopo anni di ricerca trovarono una bambina: Vieve.»

Ma chi sia questa Filatrice e come possa salvare o distruggere tutto non è noto, per questo i personaggi della storia vivranno una serie di rocambolesche avventure intrecciate tra loro che metteranno a durissima prova la loro resistenza, le loro certezze, la loro stessa sopravvivenza!

Non so in quanti di voi lettori abbiate già fatto la conoscenza della serie di “Bloodleaf”, quanti dubbi vi siano rimasti e quanta curiosità abbiate pazientemente dovuto contenere fino all’uscita di quest’ultimo volume, però fidatevi: ne è valsa la pena attendere!
I capitoli di Ebonwilde infatti contengono non solo numerosi punti di vista di più personaggi che arricchiscono decisamente la trama, svelando dettagli preziosi, ma sono presenti anche salti temporali che aiutano i lettori a capire i vari perché di ogni cosa che era rimasta in sospeso nei primi due volumi della serie. E vi assicuro che ci saranno vari colpi di scena!!
Anche i più piccoli dettagli passati apparentemente in sordina qui troveranno spazio per evolversi ed essere spiegati… dovete solo avere un po’ di pazienza e tenere alta la concentrazione durante la lettura! 😉

C’è chi detesta i salti temporali e i libri scritti da diversi POV, eppure – personalmente – in questo caso li ho trovati una soluzione azzeccata da parte dell’autrice, che è stata in grado di rendere così più vivida e completa la narrazione…fino all’ultima riga! 😉

Se – a mio modesto parere – i primi due libri si sarebbero potuti leggere anche “singolarmente” (passatemi questa licenza) perché la storia aveva una sua evoluzione interna abbastanza completa ed esaustiva, il terzo volume invece necessita decisamente la lettura solo dopo aver letto “Fiore di Sangue” e “Greythorne”.
Ma non è un contro, anzi! Ve lo dico proprio perché in “Ebonwilde” troverete molti fili che erano stati lasciati da parte e tra le pagine di questo libro avrete modo di dipanare la matassa e di comprendere appieno la storia completa che si cela all’interno di questa serie fantasy. Preparatevi però a vari imprevisti, perché Crystal Smith non si è risparmiata, inserendo anche delle dipartite che lasceranno tristezza… eppure la penna così scorrevole e la narrazione magnetica vi porteranno a divorare il libro con entusiasmo e partecipazione!

Non posso fare spoiler, ovviamente, ma vi assicuro che questo libro conclusivo (ma in generale tutta la serie) mi ha davvero entusiasmata e coinvolta!

Se non l’aveste ancora fatto, vi consiglio vivamente di recuperare i primi due libri prima di tuffarvi nella lettura di Ebonwilde, e se amate le riletture, leggete l’intera trilogia tutta di fila: ne guadagnerete non poco per la comprensione di quest’ultimo! 😉

Buona lettura!!

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