[BLOG TOUR] IL SEGRETO DI PARIGI - Sesta tappa - Gli estratti


Buongiorno sognalettori!
Oggi è il nostro turno e come previsto da questo blog tour vi lascio in compagnia di qualche estratto di questo bellissimo libro. 💜
Ho scelto questi estratti per incuriosirvi! Questo è un romanzo che è un mistero dalla prima all'ultima pagina, lo definirei un mistery romance. Scritto in maniera fluida e con le giuste pause tra una rivelazione e l'altra, vi terrà incollati al libro. 


IL ROMANZO

Titolo: Il segreto di Parigi
Autrice: Karen Swan
Editore: Newton Compton editori
Data di uscita: 29 giugno 2017
Genere: Contemporary Romance
Prezzo cartaceo: 10,00€
Prezzo ebook: 4,99€ 


Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare. In vetta alle classifiche inglesi, arriva il nuovo romanzo dell’autrice bestseller numero 1 in Italia «Mi ha rapito dal momento in cui ho iniziato a leggere. Una protagonista intelligente e simpatica, un tocco di romanticismo, una storia appassionante, un sacco di intrighi e una buona dose di suspense.» Diane Chamberlain, autrice bestseller del «New York Times», «Usa Today» e «Sunday Times» «Uno splendido viaggio.» Sunday Express «L’ho adorato. Una fuga romantica in un mondo fatto di arte e bellezza e con una storia straziante. Mi ha catturato dalla prima pagina e non sono riuscita a smettere di leggerlo.» Liz Fenwick






“Nessuno, a eccezione di loro, era a conoscenza di quel posto.Era stato nascosto alla luce del sole e il disinteresse dei vicini aveva senz’altro contribuito a perpetuare il segreto, ognuno aveva dedotto che la proprietà appartenesse a qualcun altro.
Del resto, non si può perdere un appartamento; non ci si può dimenticare di possederlo.Eppure a qualcuno era accaduto”.


 “Aveva a che fare con centinaia di persone nel suo campo – proprietari di gallerie, collezionisti, storici dell’arte, restauratori, senza contare i clienti (sebbene non le fosse mai passato per la testa di oltrepassare il confine e uscire con uno di loro) – ma tutti inevitabilmente potevano essere ricondotti a due tipi.Uomini come il suo capo, Angus: abiti su misura, educati nelle migliori scuole private, sofisticati e snob. Uomini come suo padre: colti, eccentrici, fuori dall’ordinario, ma con poco senso pratico e poco amanti della mondanità.Lei stava cercando qualcuno con un po’ di carattere.” 

“Temo che dovrai cancellare la tua colazione di domani e qualunque cosa tu abbia in agenda per il resto della settimana. Dobbiamo essere a Parigi domani mattina”. “Perché?”. Lui voltò il telefono verso di lei in modo da mostrarle il messaggio sullo schermo. “Questo”.


“La facciata era ornata da numerosi balconi decorativi, uno a ogni finestra, ma solo un paio aveva le fioriere, inoltre la vernice verde bottiglia sul portone principale era sbiadita e scrostata. Anche guardandolo dalla strada, Flora poteva vedere che la olvere su alcune finestre era spessa come una tenda. Mentre usciva dall’auto Flora dette un’occhiata intorno alle case dei vicini – una bicicletta su un balcone, il bucato steso su uno stendino pieghevole su un altro – quegli appartamenti dall’altro lato della strada erano a una distanza di soli sei metri e gli abitanti di sicuro potevano sbirciare all’interno. Non erano mai stati incuriositi dalla totale assenza di vita in quelle stanze? Non avevano mai messo in dubbio la misteriosa quiete, il silenzio e il buoio che circondava l’appartamento in ogni momento della giornata?”


“ Trovò Angus in piedi accanto a un dipinto appoggiato su una sedia, aveva una mano su un fianco e l’altra sulla cornice. Era un quadro grande, ma soprattutto tremendamente bello, riproduceva una donna seduta su una panchina in giardino con indosso un vestito lungo e giallo, i capelli scuri raccolti, il volto di profilo mentre si faceva ombra con un parasole. Vari fiori lilla e rosa si stagliavano sullo sfondo e al collo portava un nastro blu. “Coraggio, dillo”, Angus brillava di gioia, con l’aria compiaciuta e chiudendo gli “Voglio sentirlo dire ad alta voce”. Quella scoperta stava per ripagarli ampiamente. “A quanto pare quello che stai tenendo in mano è un Renoir”.

“Il suono improvviso di una terza voce le fece saltare entrambe, fermarsi e voltarsi. Alla vista dell’uomo in piedi sulla soglia della stanza Natasha si afflosciò e smise di lottare. Sembrava un vichingo e anche Flora si sentì afflosciare, sebbene per una ragione molto diversa.“Basta! Tutte e due”, ordinò Xavier. Entrambe zitte, senza fiato, con i capelli scompigliati e gli occhi furiosi, le guancie arrossate con i segni degli schiaffi, e le camicie scomposte. “Chiedi scusa a mia sorella”, disse Xavier guardando dall’alto al basso Flora. “Vai al diavolo”. Le parole uscirono prima che lei le riconoscesse sue e la fecero sobbalzare. Aveva per caso mandato al diavolo il figlio dei suo clienti? “Vuoi provarci di nuovo?” chiese lui incrociando le braccia. Flora getto la testa all’indietro, a stento in grado di riconoscersi. Tanto ormai  aveva già rovinato tutto. “Perché? Non mi hai sentito la prima volta?”


“Flora smise di scrivere quando vide il nome dell’acquirente successivo: Franz Von Taschelt. Conosceva quel nome; ogni decente professionista del settore l’avrebbe riconosciuto. Von Taschelt era stato un eminente mercante d’arte modernista a Parigi, con una galleria di successo a Place Valhubert. Ma quando i nazisti occuparono Parigi, Von Taschelt, diventò un collaborazionista, complice nell’aver depredato sistematicamente le collezioni private di ricche famiglie ebree, forzando la vendita e sequestrando i loro beni. L’aspetto peggiore di tutto ciò? Lui stesso era ebreo”.


Vi lascio il calendario per seguire tutte le tappe che le altre ragazze hanno preparato con molta cura, questo libro ci ha coinvolte subito! Super super consigliato e lo trovate pure in offerta! Che aspettate? 



2 commenti :

  1. che belle le citazioni che hai scelto, in particolare, mi piacciono la prima e la quinta.
    In complesso, danno un'idea generale del libro senza però svelare troppo :)

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    1. Grazie mille..è quello che volevo..su questo romanzo è davvero complicato non fare spoiler!!!

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