[Recensione] TUTTA COLPA DELLA MIA IMPAZIENZA e di un fiore appena sbocciato



Buongiorno cari lettori! 
Il libro di cui vi parlo oggi è veramente speciale! Sia per i contenuti della storia che meritano tantissimo sia perché è stato scritto da un'autrice veramente bravissima che ho avuto il piacere di conoscere anche umanamente. Prima di lasciarvi mi lasciate precisare una cosa? Questo romanzo non è uno YA... Nemmeno new adult... Stiamo parlando di NARRATIVA! Perché se lo definite uno young adult  allora forse stiamo parlando di due libri diversi. Chiudo la piccola parentesi, scusatemi ma era doveroso da parte mia, soprattutto per la stima che provo per l'autrice. 


IL ROMANZO

Titolo: Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato)
Autore/Autrice: Virginia Bramati
Editore: Giunti
Data di uscita: 8 marzo 2017
Genere: Narrativa
Pagine: 240
Prezzo cartaceo: 14,90€
Prezzo ebook: 5,99€ per il primo mese


«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, in­sofferente verso il principio dell'«ogni cosa a suo tempo»… Ma improvvisamente, ecco che la vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, lontana quanto basta per essere immersa nei ritmi lenti e immutabili della campagna. Non solo: quando l'inverno finalmente è alle spalle e tutto sta per sbocciare, si ritrova sola, con un esame importante da preparare e solo il ronzio delle api a farle compagnia. Impulsiva come sempre, Agnese non si arrende e riesce ugualmente a riempirsi le giornate con tutto ciò che non dovrebbe fare… fino a che dalle pagine di un libro non spunta un piccolo dono prezioso: una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa hanno il potere di curare le ferite dell'anima e insegnare l'ascolto e l'armonia. Sullo sfondo di una campagna lombarda sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare, Virginia Bramati ci regala ancora una volta una protagonista adorabile, piena di vita, alle prese con un mistero da risolvere, un esame da superare e soprattutto con il compito più difficile: scoprire che la felicità è molto più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.



Ma veniamo alla storia... La protagonista si chiama Agnese e per me l'impatto con lei non è stato per niente tranquillo, forse perché siamo molto simili e leggere in un libro, qualcosa che ti tocca così da vicino è stato un po' traumatizzante. Certo è che Agnese ha un bel caratterino! 
La storia è raccontata dall'autrice in modo ironico e questa cosa mi è piaciuta tantissimo perché mi ha regalato dei sorrisi in un momento di sofferenza ( e qui Virginia sa a cosa mi riferisco). 
Torniamo alla nostra protagonista che si trova costretta a trasferirsi a Terzi, in campagna, dove le sue abitudini milanesi trovano un ambiente completamente diverso, più calmo e meno frenetico e per l'impazienza di Agnese questo rappresenta un trauma. 
Se pensate di leggere solo una storia ironica vi sbagliate di grosso! 
Troverete romanticismo (ah che bellezza l'amore) e mistero (ma cosa sarà successo??). Queste due cose  vi porteranno  a non potervi staccare dalle pagine. 
Un viaggio quello di Agnese, non solo nel trasferimento dalla città alla campagna, ma un vero percorso alla ricerca di se stessa, alla ricerca del vero amore, una crescita dovuta alla perdita della madre che non si è mai pronti ad affrontare, la conseguente depressione del padre, insomma la sua vita non è proprio semplice...
Siamo sicuri che Agnese sia realmente così tosta come vuole farci credere con il suo caratterino?! Come avrete capito, il personaggio che mi ha colpito di più è lei, ma ci sono altri personaggi, a mio avviso curati nei minimi dettagli dall'autrice, a partire dalla zia Lori che ho stuzzicato nella mia intervista durante il blog tour (potete trovarla QUI) come dimenticare il suo "MA COSA DIRA' LA GENTE", povera Agnese. 
E poi ci sono Adelchi e Marco, due ragazzi completamente diversi  tra loro che, come Agnese nascondono ai lettori il loro vero carattere. 
Il messaggio che mi è arrivato leggendo questo romanzo è che l'apparenza spesso inganna e dietro di essa possiamo trovare un mondo. Ma non è l'unico messaggio presente nel romanzo e vi resta un solo modo per scoprire quali ... LEGGERE IL LIBRO! 
Che aspettate? Correte in libreria.  


3 commenti :

  1. È nelle mie prossime letture ♡.♡

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  2. Un esempio fresco e perfetto di narrativa contemporanea che ho particolarmente apprezzato non avendo letto nulla dell'autrice in precedenza :)

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  3. Ciao Sara, lo sto leggendo in questi giorni, anche perchè la scrittrice verrà nel mio paese la prossima settimana a presentarlo!

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