[REVIEW PARTY] NONA GREY . La trilogia (Holy Sister) - MARK LAWRENCE - OSCAR MONDADORI VAULT

Buongiorno Sognalettori!
Questa volta vi parlo, grazie al Review Party multiplo, di un libro freschissimo di stampa che, grazie alla scelta speciale della casa editrice Oscar Mondadori Vault, comprende in un unico volume tutti e tre i libri della trilogia.
Preparatevi però ad una lettura tutt’altro che scontata, perché vi basti pensare che il libro, che rientra sotto la categoria fantasy, racchiude in sé anche delle tonalità oscure e sanguinose.

“NONA GREY" scritto da Mark Lawrence e pubblicato in Italia dalla casa editrice Oscar Mondadori Vault, che ringrazio enormemente per avermi dato in anteprima la possibilità di leggere questo libro grazie a questo Review Party.

In particolare questa ultima tappa riguarda il volume conclusimo della trilogia, "Holy Sister".

Ma ora qualche notizia sull'autore:

Mark Lawrence (1966), nato negli Stati Uniti, si è trasferito giovanissimo nel Regno Unito, dove si è laureato in fisica e ha preso un dottorato in matematica.
Ricercatore nel campo dell'intelligenza artificiale, ha esordito in letteratura nel 2011 con il primo volume della Trilogia dei fulmini. Sono seguiti romanzi, racconti, poesie, tra cui l'acclamata trilogia di Nona Grey.
Lawrence è tradotto in 20 lingue e ha venduto più di un milione di copie.



IL ROMANZO


Titolo: NONA GREY. La trilogia
Autore: Mark Lawrence
Data di uscita: 28 Luglio 2020
Genere: Narrativa straniera | Fantasy | Gothic
Pagine: 864


Nel Convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre.
Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?
Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.



Sognalettori siamo arrivati alla fine di questa trilogia assolutamente insolita, cruenta e dalle tonalità cupe e sanguinose, una trilogia di cui avrete sicuramente sentito parlare e che ha già avuto modo di comparire tra gli articoli di questo blog con i review party dei due volumi precedenti.

Oggi si parla di “Holy Sister”, l’ultimo volume della trilogia dedicata a Nona Grey, il finale molto atteso dove tutti gli intrighi, le avventure difficili e dolorose di Nona e delle sorelle del Convento della Dolce Misericordia trovano un epilogo, dove ogni dubbio, ogni combattimento ed ogni sofferenza arriva ad una spiegazione (più o meno completa?) e ad una conclusione.

Il mondo inventato da Mark Lawrence che fa da ambientazione a questa trilogia ormai sta collassando: infatti Abeth e l’intero impero si stanno irrimediabilmente sgretolando, e l’intervento delle Sorelle e Novizie diventa di fondamentale importanza, nonostante sia giunto fin troppo presto e Nona non sia forse ancora pronta a prendere in mano le redini del suo futuro.
Soprattutto in un mondo cupo e corrotto dove è costretta ad abitare.

Sono passati altri anni dal libro precedente e ritroviamo una Nona che è prona ad affrontare la fine dei suoi studi e, una volta portati a termine gli esami, dovrà davvero decidere cosa fare del suo futuro, abbandonando le vesti di Novizia e scegliendo quale direzione definitiva prendere… ovviamente tra mille dilemmi contorti che continua a trascinarsi dietro, affronti subiti, vendette e sotterfugi… insomma un bel bagaglio di difficoltà da portare sulle proprie spalle per la sua giovane età!!
Vediamo così come l’autore decide di raccontare la storia, delineandola tra due filoni temporali a distanza di anni tra passato e presente che si alternano avanti e indietro. Scelta forse infelice per i gusti di alcuni lettori, ma a parer mio ponderata… vi spiegherò più avanti il perché.

In questa trilogia possiamo vedere la protagonista crescere davvero (anche se fondamentalmente nel suo cuore battono ancora due sentimenti ben radicati e negativi quali la vendetta e la rabbia verso il mondo crudele dove è nata), tuttavia l’esperienza di vita che ha potuto vivere e il cammino che ha potuto intraprendere grazie alla Badessa Glass sono ciò che l’hanno davvero salvata dal destino che si prefiggeva per lei quando era stata accusata di omicidio alla tenera età di 8 anni, e la sua vita nel Convento della Misericordia l’ha decisamente trasformata, forgiata e resa una ragazza migliore da tutti i punti di vista: sia fisicamente, che moralmente, che mentalmente.

«Un milione di parole non basterà a respingere il ghiaccio, neppure per lo spessore di un dito. Ma una parola può bastare a spezzare un cuore, due a rammendarlo, e tre ad abbattere i più grandi.» La Badessa Glass aveva parlato, e Nona aveva fatto delle promesse. Promesse a un’amica. Promesse che intendeva onorare.

Diciamo che una protagonista come Nona è decisamente un personaggio che attrae l’interesse dei lettori, ed il fatto che abbia sempre numerosissime difficoltà e dolorose scelte che deve affrontare sul suo cammino fanno sì che i lettori, per forza di cose, tifino per lei e continuino a farlo, capitolo dopo capitolo, un libro dopo l’altro.
Nona è sicuramente un personaggio forte, tutt’altro che una “adolescente tipica”, infatti lei ha dovuto lottare coi denti per tutta la sua giovane vita, e questo ha contribuito a mutarla, a rafforzarla, a metterla alla prova un sacco di volte e, decisamente, a renderla diversa ma migliore. Le sue azioni non si possono definire tutte “moralmente corrette”, ma in fondo chi lo sarebbe in un convento di suore dove per anni ti istruiscono alla pratica dell’assassinio?😜 

Certo è che un personaggio così forte ed al contempo fragile è uno dei punti di forza di questa trilogia, perché nonostante tutto quello che succede, nonostante tutto ciò che capita alla protagonista, Nona rimane fedele a se stessa e a quel poco di positivo e buono che c’è davvero nella sua vita, senza lasciarsi travolgere completamente dalle avversità e dalla crudeltà della vita nella quale è stata scagliata – volente o nolente – fin da quando ha incontrato la Badessa Glass (sua salvatrice e, anche, un po’ “fata madrina”… sia per lei che per la simpatia di chi legge… lo capirete decisamente meglio in quest’ultimo volume della trilogia, fidatevi!).

L’ultimo giorno che aveva trascorso con loro, la Badessa Glass aveva detto a Nona molte cose. Segreti riguardo al futuro e riguardo al passato. Alla fine, era ammutolita, metà sorridente, metà triste. “Tutte le foglie debbono cadere, prima o poi” aveva detto. “Le vite che viviamo si staccano da noi e cadono, ma qualcosa rimane, qualcosa che fa parte dell’albero.”

Nona è un personaggio pieno di lati positivi e negativi (ma in fondo chi ne è privo?) e nonostante tutti gli errori e ingente numero di sensi di colpa che si trascina dietro, rimane una ragazza tutta d’un pezzo che continua a lottare per ciò in cui crede…. E forse proprio le sue “insicurezze e i suoi difetti sono ciò che la rendono così reale, così d’impatto e così pregnante per i lettori e per la storia.

Non posso farvi spoiler su ciò che accade in questo terzo libro, tuttavia non posso tacere su una cosa: la riammissione al Convento del personaggio di Joeli è un fatto che sconvolgerà non poco sia la trama….che l’umore dei lettori!!
Joeli si conquista assolutamente il primato di personaggio antipatico, meschino ed odioso dell’anno, per lo meno di quanti io ne abbia “conosciuti” nelle letture che ho affrontato quest’anno… e sì, se ve lo state chiedendo, io solitamente non detesto così apertamente i personaggi. Ma non posso sbilanciarmi oltre, non voglio influenzare ulteriormente i Sognlettori che decideranno di intraprendere questa avvincente lettura.

Ma posso dirvi che non tutto è sempre come sembra, e per carpire realmente come stiano le cose bisogna affrontarle e tuffarsi nella lettura, perché molte cose lasciate in sospeso o apparentemente confuse troveranno risposte (o spiegazioni, seppur non tutte condivisibili) in questo volume finale della trilogia.

Come accennavo poco sopra, la narrazione temporale che adotta spesso dei flashback potrebbe risultare un po’ difficile in primis, tuttavia penso che sia una scelta che l’autore ha fatto consapevolmente, in modo da riportare l’attenzione anche ai fatti accaduti precedentemente, volendo così creare un legame più stretto anche coi due volumi precedenti della trilogia, ricordando ai lettori che Nona non è solo quello che è nel presente, ma una derivazione di tutto quello che le è successo negli anni precedenti e che l’ha segnata e forgiata.

È il volume più “breve”? Sì.
È il volume nel quale i lettori pongono maggiori aspettative? Certo.
Però in questo libro non si dovrà dare nulla per scontato e Amicizia e Vendetta sentimenti più ridondanti e pregnanti. Inoltre, “Nona Grey” è decisamente un libro ti lascia molti spunti riflessivi, aspetto che apprezzo molto nei libri che leggo.

Concludo questa mia recensione con una frase molto forte e che mi ha colpita molto:

C’è una purezza nell’ira. Essa può cauterizzare il dolore. Per qualche tempo. Può consumare nella sua fiamma la paura. Perfino la crudeltà e l’odio la fuggiranno; la rabbia non vuole né l’una e né l’altro, ma brama soltanto distruzione. La rabbia è il dono che ci offre la nostra natura, plasmato nel corso di anni incalcolabili. Perché sprecarlo?



A presto,






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